Cuscini terapeutici: tra imbottiture green e federe di seta
di Monica Rossi
23 Aprile 2024, 08:56
Roba da Spa di lusso? Macché… Quel che fino a pochi anni fa rientrava nell’alveo delle chicche proposte da pochi centri benessere, oggi è quasi alla portata di tutti: parliamo dei cuscini con imbottiture naturali: noccioli di ciliegie, pula, sale, erbe, semi, fiori e molti altri ingredienti green.
Per respirare meglio di notte o per alleviare un brutto raffreddore, l’ideale pare sia un cuscino imbottito con erbe di montagna o fieno e fiori alpini, i cui benefici si attivano grazie al calore del corpo: è indicato per un riposo all’insegna dell’aromaterapia ma non per un uso continuativo, perché l'imbottitura è deperibile e soggetta ad alterazioni batteriche. La pula di riso aiuta il relax, quella di farro concilia il sonno. Vanta inoltre una caratteristica unica nel suo genere: mantiene il calore d’inverno e il fresco d’estate. Messo sotto le gambe, infine, è consigliato per migliorarne la circolazione o per defaticarle. Dolori al collo e cervicale hanno un alleato anche nella pula di miglio, che al contempo combatte il mal di schiena, o per chi soffre di reumatismi: i loro benefici si attivano con il calore. Gli esperti informano che miglio e farro contengono percentuali importanti di acido silicico: grazie al calore della testa, questo verrebbe assorbito dal cuoio capelluto con un’azione antinfiammatoria. E la pula di grano saraceno? Allevia i dolori da cervicale: i cuscini imbottiti con questo materiale non si appiattiscono, permettendo alla testa e al collo di mantenere una posizione corretta. Inoltre - come la pula di riso - restano freschi d’estate (sono quindi perfetti per chi suda molto di notte) e caldi d’inverno. Un evergreen dei rimedi naturali è l’imbottitura con noccioli di ciliegie: si usano per riempire i cuscinetti (anziché i guanciali veri e propri) e sono indicati (caldi o raffreddati nel freezer come se fossero una borsa del ghiaccio) per sciogliere la tensione da cervicale o per alleviare i piccoli dolori alle articolazioni (i polsi, ad esempio). Altro ingrediente tradizionale dei cuscini (e dei letti) è il legno di cirmolo, che dalla sua ha persino uno studio condotto dall’istituto austriaco di Weiz «Human Research»: antibatterico e balsamico grazie alle essenze che sprigiona (ideale per chi soffre di disturbi delle vie respiratorie), rilassante, ha un’infinità di proprietà, tra cui quella di normalizzare il ritmo fisiologico del sonno migliorandone la qualità. Super per cuscinetti (o sacchettini) curativi (per sciogliere le tensioni muscolari) è il sale caldo (purché sia di prima qualità e integrale). Tornando ai guanciali, e sempre rimanendo nell’universo «sale», per chi soffre di dolori alle articolazioni o alla schiena c’è il cuscino di sale rosa dell’Himalaya, che va portato a 20°C circa (potete farlo inserendolo nel forno già caldo). Oltre a ridurre i dolori, assorbe l’umidità. Sedativo e rilassante è il luppolo, o meglio i suoi fiori: i cuscini con quest’imbottitura sono perfetti per conciliare il sonno. Per alleviare cervicali, contratture muscolari, mal di testa, dolori mestruali e reumatismi, c’è poi il cuscino con semi di canapa. Due novità dell’universo cuscini sono, infine, il Kapok e la shungite. Il primo è una fibra simile al cotone (leggera, è ricca di lignina e cellulosa ed è un asso anti-umidità); mentre la seconda deriva da un minerale composto soprattutto da carbonio. Consigliato per assorbire il campo elettrico personale, per ricaricare l’energia e per aiutare le difese immunitarie, è però un materiale pietroso e dunque non è confortevole: non indicato per la notte ma al massimo per una pennica rigenerante, andrebbe inserito al centro di un cuscino più grande. Al netto delle imbottiture, anche le federe hanno il loro «perché»: la seta è traspirante ed ottima per non svegliarsi con i capelli crespi e arruffati. A giovarne sarebbe anche la pelle. «Il merito è della texture della seta, meno “traumatica” rispetto a un cotone grezzo - conferma Beatrice De Felici, specialista della Dermatologia dell'ospedale Maggiore - Al risveglio, il viso ha così meno rughe da sonno, meno pieghe da cuscino. Essendo inoltre un materiale più traspirante, si riduce la quota batterica a contatto con la pelle». La seta, infine, è anche termoregolatrice, virtù che condivide con il lino (anch’esso traspirante): dettaglio non da poco ora che siamo in vista dell’estate.
Beatrice De Felici Medico specialista del reparto di Dermatologia dell'ospedale Maggiore