medicina
Un biomarker nel sangue è capace di identificare le lesioni traumatiche cerebrali più gravi, su cui è necessario intervenire a livello neuro-chirurgico entro 24 ore, per salvare la vita ai pazienti. Si tratta dei trauma cranici come quelli che possono verificarsi durante attività sportive, allenamenti militari o per incidenti. Un nuovo studio Usa, condotto sulla base dei risultati di varie indagini precedenti su pazienti con trauma cranico, ha confrontato i dati emersi dalle analisi di tre biomarkers ed ha scoperto che uno solo - quello che segnala la presenza della cosiddetta GFAP (la proteina acida fibrillare gliale) - era significativamente elevato, se misurato entro 30-60 minuti dall’incidente.
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