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Quale sport per i figli? Come aiutare la scelta

Seguire le inclinazioni, ma considerando che i gusti spesso cambiano

Quale sport per i figli? Come aiutare la scelta La disciplina più adatta alle varie età

di Gianfranco Beltrami

03 Ottobre 2024, 09:04

Con la ripresa della scuola, molti genitori sono chiamati a scegliere lo sport più adatto per i figli, una scelta molto importante perché praticare attività fisica è necessario per una crescita armonica e in salute dei bambini e dei ragazzi e per contrastare la sedentarietà giovanile, molto diffusa nel nostro paese. E con essa sovrappeso e obesità infantili.

Secondo le più recenti raccomandazioni dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) i bambini di 3-4 anni dovrebbero fare un minimo di tre ore al giorno di gioco libero, di cui almeno un’ora di attività motoria, mentre i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno tre volte a settimana.

Secondo il recente rapporto 2024 dell’Ocse (Organizzazione cooperazione e sviluppo economico, che ha sede a Parigi e conta attualmente 36 paesi membri) realizzato da The European House - Ambrosetti con il supporto del Coni e di Sport e Salute, l’Italia è la peggiore fra tutti i Paesi Ocse per quanto riguarda i bambini sedentari, con una quota del 94,5% di bambini tra 11-15 anni che non praticano il livello di attività fisica raccomandato.

I genitori e le famiglie si trovano molto spesso nella difficoltà di decidere quale sport scegliere per i loro figli fra le varie offerte a seconda dell’età del bambino e devono essere consci del fatto che comunque i vari corsi e attività strutturate proposti nelle ore pomeridiane devono essere integrati da altre ore da dedicare al gioco libero e al movimento e conciliarsi con gli orari della scuola e lo studio.

La regola più importante da seguire è che lo sport deve rispettare le inclinazioni del bambino ed è quindi lui che deve esprimere le sue preferenze, poiché non esiste una attività sportiva migliore in assoluto di altre.

Qualsiasi sia l’attività sportiva scelta, deve piacere al bambino, essere divertente e praticata in un ambiente salubre, sereno e confortevole, con istruttori professionalmente preparati e competenti.

A seconda delle varie età ci possono essere attività maggiormente indicate perché si armonizzano meglio con la fase di sviluppo del bambino. Fino a 4- 5 anni possono essere più indicati gli sport che favoriscono la conoscenza del proprio corpo nello spazio e che utilizzano tutti i muscoli del corpo, come ad esempio il nuoto o le arti marziali. Poi dai 5-6 anni le attività che migliorano la coordinazione neuromotoria come le specialità dell’atletica leggera (corsa, salti, lanci ecc).

Dai 6-7 anni si possono iniziare gli sport che prevedono l’utilizzo di uno strumento (tennis, scherma, ciclismo) e anche l’equitazione, e quando il bambino avrà acquisito una maggiore sicurezza in sé e sarà pronto anche a collaborare con altri bambini potranno essere praticati anche gli sport di squadra (rugby, pallavolo, calcio, basket, pallamano, pallanuoto), sempre assecondando le preferenze e le inclinazioni sportive del bambino, lasciandolo libero di scegliere e anche di cambiare sport ogni anno se lo desidera.

Diversi studi dimostrano infatti che dedicarsi a un unico sport da piccoli non fa bene perché comporta la sollecitazione costante degli stessi gruppi muscolari e non consente al bambino di apprendere schemi motori differenti.

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