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GAZZETTA SCUOLA

Al Bertolucci il primo diploma internazionale

Il liceo di Parma accreditato per il «Cambridge Aice». Promosse Sara Cammi, Agata Merlin e Precious Kingsley

Al Bertolucci il primo diploma internazionale

di Giovanna Pavesi

14 Febbraio 2023, 21:52

Sono state le prime studentesse del liceo Bertolucci a conseguire il diploma Cambridge Aice, assegnato per la prima volta in Inghilterra nel 1997 e diventato, poi, molto popolare anche nel mondo. A Parma, ad avere questo titolo, sono state Sara Cammi (che ha ottenuto il massimo del punteggio), Agata Merlin e Precious Kingsley, che, dopo aver sostenuto quattro esami AS/A level ciascuna, hanno raggiunto l’obiettivo più importante, che offre agli alunni l’opportunità di adattare gli studi ai loro interessi, alle loro capacità e ai loro piani futuri, all’interno di un contesto internazionale. Per arrivare a questo livello, le tre allieve, nei primi tre anni Cambridge Igcse di «English as a second language» hanno affrontato Mathematics e Business studies; poi, hanno proseguito con gli AS/A level di Business, Mathematics, English language e Global perspective, con esami dall’inizio del quarto anno fino alla sessione di novembre del quinto.

«Siamo stati la prima scuola Cambridge international in città, iniziando l’accreditamento nel 2016 - ha detto Alice Bellodi, referente ed exam officer, spiegando come il liceo, da sede d’esame, abbia creduto molto in questo progetto, che coinvolge due sezioni (la F e la G) e che conta 9 classi -. Siccome i test fatti dai ragazzi, nel tempo, andavano bene, tre anni fa abbiamo deciso di arrivare a un livello superiore e abbiamo iniziato a fare lezioni anche in classe, cambiando programmazione e fornendo corsi pomeridiani con madrelingua. Abbiamo iniziato così a preparare queste prime tre ragazze, che hanno ricevuto la bella notizia di aver superato tutti gli esami». Come chiarito dalla docente, il percorso base, che è facoltativo, inizia già in prima superiore e poi si amplia. Gli esami sono suddivisi nei vari anni di liceo, per non appesantire gli studenti e per lasciare loro lo spazio adeguato alla preparazione dell’esame di maturità. «Un aspetto positivo è legato al fatto che gli alunni possono scegliere che materie approfondire in base ai loro interessi, come fanno in Inghilterra, anche se devono rientrare in gruppi di discipline - ha proseguito Bellodi, ricordando come esista una commistione continua tra inglese e italiano -. La soddisfazione, negli anni, è stata vedere la marcia in più di questi ragazzi, non solo perché studiano in lingua, ma anche perché i metodi di Cambridge si basano su metodologie molto diverse dalle nostre, tipo il problem solving, il critical thinking e il cooperative learning». E in base ai dati riferiti dalla docente, i ragazzi che hanno ottenuto i risultati migliori negli esami, sono stati gli stessi ad aver raggiunto anche i punteggi migliori agli esami di Stato. «Siamo molto soddisfatti anche perché il nostro è un lavoro di squadra - ha precisato Bellodi -. Da quando abbiamo chiesto l’accreditamento, insieme all’altra referente, Paola Pezzani, abbiamo visto il progetto crescere negli anni (con l’ingresso di altri docenti, come Maria Saponaro). Siamo felici anche di essere sede d’esame (i test poi vengono inviati nel Regno Unito e corretti da Cambridge Assessment), il che ci fa seguire un iter burocratico molto rigido e un protocollo uguale in tutto il mondo». Per le studentesse coinvolte, questo diploma, oltre a fornire un’ottima capacità comunicativa in lingua, consente di dimostrare di aver sviluppato, fin dalle superiori, alcune competenze specifiche, come la capacità di organizzare al meglio il proprio lavoro, di risolvere problemi o di pensare in modo collettivo, portando valore aggiunto a un potenziale curriculum.

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