Giro di vite da parte della Procura della Repubblica di Parma contro la vendita della 'cannabis light'. Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno effettuato diverse perquisizioni in attività commerciali dove sono in vendita foglie, infiorescenze, oli, resine o altre sostanze riconducibili alla 'marijuana legale".
E intanto è arrivato il commento di uno dei 16 indagati, il parmigiano Luca Marola, amministratore di EasyJoint e Canapaio Ducale.
"EasyJoint, la società italiana che ha dato il via al commercio delle infiorescenze di canapa prive di principio attivo, la cosiddetta cannabis light, è ora sotto attacco da parte della Procura di Parma, che ha imbastito una indagine penale dal contenuto assai discutibile che suscita molte perplessità. Con estrema forza e determinazione contrasteremo in tutte le sedi opportune l’improbabile impianto accusatorio - scrive - Ma intanto sorprende ed impressiona che, in fase di indagine, a processo non ancora imbastito, la Procura indica una conferenza stampa comunicando i nomi delle aziende coinvolte".
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