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Carabinieri

Durante una lite i carabinieri trovano un coltello: denunciato un 31enne straniero. L'altro segnalato per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti

Denunciato un 31enne straniero trovato in possesso di un coltello serramanico

21 Gennaio 2025, 11:24

I carabinieri della stazione di Parma Oltretorrente, hanno denunciato un 31enne straniero, residente fuori provincia, per il reato di porto di armi o oggetti atti ad offendere. La sera del 17 gennaio, da Sorbolo Mezzani, sono partite diverse chiamate verso il numero di emergenza 112 che segnalavano una situazione di crescente tensione in un bar del paese dove due giovani stranieri erano coinvolti in un diverbio sempre più animato.  I militari sul posto hanno individuato i due giovani, un 31enne e un 23enne, ancora coinvolti in una colluttazione fisica. I militari hanno subito notato un comportamento particolarmente sospetto da parte del 31enne. Il giovane, visibilmente agitato, continuava a mantenere una mano costantemente in tasca nonostante gli ammonimenti dei carabinieri. Sottoposti a perquisizione, in una tasca dei pantaloni del 31enne è stato trovato un coltello a serramanico lungo 19 centimetri, mentre in possesso del 23enne è stata rinvenuta una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo hashish. Il 31enne non ha saputo fornire ai militari una giustificazione valida per il possesso del coltello. E'  stato comunque accompagnato nella caserma di via delle Fonderie: fatto salvo il principio di innocenza fino a sentenza definitiva, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Parma, poiché ritenuto il presunto responsabile del reato di porto di armi o oggetti atti ad offendere. Il 23enne è invece stato segnalato alla Prefettura di Parma per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti con il contestuale sequestro amministrativo della sostanza illecita rinvenuta.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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