×
×
☰ MENU

In onda da 50 anni Puntata speciale di Parma Europa

«Buon compleanno Radio Parma: resta sempre libera»

I saluti di vip, artisti, cantanti e speaker. Linus: «Radio locali, fucine di giovani talenti»

12 Febbraio 2025, 11:49

È stata ed è molto di più di una radio. È identità, scoperta, quotidianità. Nel suo dna scorre il furore della libertà, la dolcezza del la familiarità, la professionalità dell'informazione, la profondità della musica. «Un mondo tutto nuovo che ha rivoluzionato la comunicazione». Così è stata definita Radio Parma ieri durante la puntata speciale di Parma Europa, su 12 Tv Parma, in occasione dei 50 anni dell'emittente parmigiana: la prima radio libera in Italia.

Un traguardo importante «festeggiato» negli studi di Tv Parma dal direttore Pietro Adrasto Ferraguti, Alberto Rugolotto in collegamento da Radio Parma e una schiera di «amici» infinita: speaker di oggi e domani, giornalisti, vip, artisti, cantanti. In studio anche il primo trasmettitore di Radio Parma: l'oggetto che rappresenta la nascita dell'emittente. Così è più facile rievocare il passato: nel 1975 l’inizio delle trasmissioni in quello che fu un vero e proprio azzardo. A quei tempi la Rai agiva nell’ambito di un rigido regime di monopolio e ogni altra iniziativa radiotelevisiva non era contemplata dalla legge. Ma quei pionieri di allora ci riuscirono. Da lì in poi le cosiddette «radio libere» spuntarono dovunque in tutta Italia in un crescendo di impegno e di entusiasmo e anno dopo anno, non senza fatica, quelle antenne semiclandestine ottennero la piena legittimazione fino ad arrivare ai giorni nostri.

Per riavvolgere il nastro della storia di Radio Parma, un piccolo reportage degli anni '80, fuori campo la voce di un giovanissimo Mauro Coruzzi, in arte Platinette che racconta i messaggi, le dediche d'amore, le riflessioni dei «teenager dell'epoca». In sottofondo una hit degli Equipe 84. In studio, la storia speaker Anna Maria Bianchi, Claudia Magnani. Ma anche Pia Russo: «Noi non eravamo professioniste, ma ragazze giovani con tanta voglia di fare, ci inventavamo tante cose - dice -. Avevamo sdoganato molte cose, distaccandoci dalla serietà». Ecco, allora, che una canzone veniva «lanciata» anche così: «Signora Mariuccia, oggi li fa i tortellini?», proponendo un linguaggio diretto, amichevole. Uno spartiacque nel mondo della comunicazione. I giovani speaker si davano il cambio al microfono e al mixer: «Quando iniziato era giovanissimo, con tanta voglia di vita e comunicare - racconta Andrea Gatti, inconfondibile voce dell'emittente -. La Radio deve rimanere radio, la magia e l'atmosfera deve rimanere tale». La forza di Radio Parma? Non ha dubbi Gatti: «La sua capacità di rimanere sul locale, in sinergia con il quotidiano».

Tempi che cambiano, mestieri che si trasformano. «All'inizio eravamo noi a mettere su i dischi, toglierli, mettere gli spot. Il mixer aveva tre tasti - spiega Simonetta Collini, altra voce simbolo di Radio Parma -. Oggi anche le canzoni ci arrivano via mail dalle case discografiche. Sono cambiate diverse cose, anche il modo di comunicare». Per entrambi, Gatti e Collini, un ricordo rimane scolpito nella memoria e nel cuore: l'intervista a Lucio Dalla. «Dovevamo stare lì 5 minuti - spiegano i due speaker - e alla fine siamo rimasti per più di un'ora». Ma anche «l'intervista a Tina Turner - racconta Simonetta -. Eravamo a Sanremo». Un'emozione unica.

Dalla musica allo sport. Anche oggi uno dei programmi più ascoltati è «Palla in tribuna»: «Un innamoramento nato anche per me a 15 anni - dice Sandro Piovani, giornalista della Gazzetta di Parma -. La radio è fantastica ha una potenzialità unica di essere infiltrata in tutto il mondo e una compagnia quotidiana».
Dal nostro territorio, all'Italia. E oltre. Radio Parma ha segnato la strada, ha creato un precedente. Ha dato vita a un mondo nuovo. Per questo, quando hanno saputo dell'importante traguardo, tanti vip, artisti, speaker e cantanti hanno inviato i loro auguri. A partire da Linus di Radio Deejay: «Il ruolo di Radio Parma è stato fondamentale - spiega -: le radio locali sono una vera e propria fucina di giovani talenti: altri 50 anni così, allora, cara Radio Parma». C'è anche Angelo Baiguini di Rtl 102.5: «La radio è un amico per chi ascolta - afferma lo speaker -. Per un territorio avere una radio locale significa essere un punto di riferimento anche per l'informazione». Anche Vasco Rossi: «Auguri a chi ascolta e a chi fa Radio Parma». Si collega anche Red Canzian dei Pooh: «Cara Radio Parma dei stata la prima radio libera, in cui si potevano scegliere le canzoni che si desideravano». Ecco: «Rimani sempre così, con questo spirito». Gli auguri si susseguono, da Charlie Gnocchi, Carlo Massarini, Daniele Benati, Giancarlo Ceci, Faso e Cesareo di Elio e le storie Tese, Garbo, Gegè Telesforo, Leo Ortolani, Luca Abete, Marco Liguabue, Paola Folli, Paolo Pacchioni, Federico Poggipollini, Rossana Casale, Simona Bencini e Giorgio Verdelli. Tutti sperano «altri 50 anni così». I nuovi orizzonti? «Cinquanta anni e non sentirli - commenta Pierluigi Spagoni, amministratore delegato di Gazzetta di Parma - sempre all'insegna dell'innovazione e all'avanguardia. Abbiamo investito molto in tecnologia». E tra i media «la radio non è affatto una sorella minore - sottolinea il direttore della Gazzetta di Parma, Claudio Rinaldi, partito anche lui dalla radio -. Un mezzo straordinario, io mi sono appassionato al giornalismo proprio ascoltando le radio cronache, con la radiolina attaccata all'orecchio».

Una cosa ha unito questi anni: «Radio Parma è fatta dalle persone, ha una sua personalità - dice Marco Occhi, presidente di Radio Tv Parma - e riesce, attraverso l'interazione e al dialogo con gli ascoltatori a fare qualcosa di vivo e magico». Ma ecco la promessa: «Metteremo sempre al centro le persone». La vicinanza nel dna. 50 anni fa, esattamente come oggi.


L'omaggio di Leo Ortolani
Anche Rat-Man fa gli auguri all'emittente
Orecchie alzate, costume da supereroe, espressione sorridente. Anche Rat-Man fa gli auguri a Radio Parma per il suo importante traguardo. Leo Ortolani, il suo creatore, lo rappresenta con il suo tratto inconfondibile e in bianco e nero. Sopra campeggia a caratteri cubitali la scritta «Radio Parma» e appena sotto «Compie 50 anni!», scritto all'interno di una vignetta zigzagante. Il famoso personaggio che afferma: «Me la ricordo bene! C'erano ancora i programmi in bianco e nero!». «Tanti auguri di cuore, Radio Parma - dichiara Ortolani in video -. Ho pensato di farti gli auguri così, con un fumetto».

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI