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SPETTACOLI

Lopez e Solenghi: «Riprendiamo da dove eravamo rimasti»

Due mattatori al Paganini: «Ci sentiamo ancora un trio»

Lopez e Solenghi «Riprendiamo da dove eravamo rimasti»

12 Dicembre 2025, 09:23

Era il 2018 quando Massimo Lopez e Tullio Solenghi riempirono il Teatro Regio e fecero fare un pieno di risate al pubblico parmigiano, accorso in massa ad applaudirli. In questi sette lunghi anni di assenza da Parma sono successe tante cose, dentro e fuori dai teatri, ma il legame che unisce i due mattatori della comicità italiana è rimasto saldissimo.

Al punto che sabato 20 torneranno, questa volta all'Auditorium Paganini, alle 21, con uno spettacolo che è la prosecuzione ideale di quello scorso e che non a caso ha per titolo una citazione: «Dove eravamo rimasti», scritto a sei mani con Giorgio Cappozzo. Prodotto da International Music and Arts, vede sul palco l’acclamato duo accompagnato dalla Jazz Company diretta dal maestro Gabriele Comeglio.

«Abbiamo voluto omaggiare Enzo Tortora con questo titolo - spiega Massimo Lopez - per dare un senso di continuità al nostro lavoro precedente. Questo infatti è una sorta di continuazione di quello spettacolo che abbiamo portato anche a Parma. Piuttosto che mettere in scena una commedia o fare un altro genere io e Tullio abbiamo preferito mantenere la stessa cifra stilistica che tanto era piaciuta e che tanto sta piacendo adesso, visto che sono ormai tre anni che portiamo in giro per l'Italia questo nuovo capitolo e la gente lo sta apprezzando molto».

Cosa si deve aspettare il pubblico parmigiano che verrà al Paganini ad applaudirvi?

«Ovviamente ci saranno cose diverse rispetto all'ultima volta. Per esempio una sorta di lectio magistralis di Vittorio Sgarbi, da me interpretato, ai danni di Tullio che dovrà indovinare i titoli delle opere artistiche che gli mostrerò sul grande schermo che ci sarà in scena. Le sue risposte saranno ovviamente tutte da ridere. Oppure l'incontro fra Mattarella (Tullio) e Papa Leone (io). Insomma uno spettacolo dal gusto vintage con anche un omaggio all'avanspettacolo con una canzone molto conosciuta che non vi anticipo».

Lei ci ha abituato a grandi interpretazioni musicali, oltre che agli sketch comici. Questa volta cosa ci dobbiamo aspettare?

«Ci saranno dei pezzi musicali, grazie alla presenza della Jazz Company, ma meno rispetto al primo spettacolo, con Tullio, che avrà anche lui un momento canoro».

Quando si parla di Lopez e Solenghi non si può non ricordare Anna Marchesini...

«E infatti la ricorderemo anche questa volta, perché anche se siamo in due noi continuiamo a sentirci un trio. Faremo una canzone dedicata a lei con una serie di immagini molto belle per renderle omaggio».

Altre chicche in programma?

«Racconteremo una favola confrontandoci con le regole dettate dal politicamente corretto ma... con un finale tutto da scoprire».

Insomma, tante novità nel segno della continuità?

«Sì, esatto. Del resto vediamo che questa formula piace. In tre anni abbiamo riempito i teatri di mezza Italia e penso che potremmo continuare così per l'altra mezza. La gente ride, applaude e ogni riscontro positivo che ci arriva dal pubblico per noi è motivo di sopravvivenza per l'energia positiva che riceviamo».

Di Parma che ricordo ha?

«Quello di un Teatro Regio magnifico e gremito e spero che sarà lo stesso anche al Paganini».

Anche Tullio Solenghi ha ottimi ricordi dell'esperienza di sette anni fa al Regio:

«Venire a recitare a Parma è sempre un privilegio - dice - Basterebbe la fama del Regio per ricordare la sua prestigiosa tradizione teatrale, ma ritornarvi è ancora più speciale, perché vuol dire che il nostro racconto scenico ha sortito l'effetto desiderato, ritrovando un pubblico affettuoso e partecipe, una sorta di famiglia allargata, con la quale abbiamo condiviso tanti ricordi nei magici 12 anni del Trio».

Biglietti sul circuito www.ticketone.it e all'Arci Parma, tel. 0521-706214.

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