SPETTACOLI
Carlo Conti e Laura Pausini, in corpetto di velluto nero a ampia gonna bianca di ruche e piume, aprono insieme la terza serata del Festival di Sanremo. I due presentatori saranno affiancati da Irina Shayk e Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann. Tanti anche gli ospiti, fra cui Alicia Keys, Eros Ramazzotti, Virginia Raffaele, Fabio De Luigi e il Piccolo coro dell'Antoniano.

Una delle sfide più attese è sicuramente quella tra Arisa e Sal Da Vinci. Ma attenzione, perché in un testa a testa con Sayf, una delle rivelazioni di questo Festival, Arisa potrebbe invece dominare la scena.
Scontro attesissimo poi tra grandi protagonisti della musica italiana capaci di riunire più generazioni: Raf e Francesco Renga, dove il primo potrebbe battere il secondo a colpi di Self Control. Chi invece potrebbe conquistare la scena rap in questa terza serata all’Ariston? Se la battono Luchè e Tredici Pietro, entrambi alla loro prima partecipazione da protagonisti sul palco dell’Ariston. Il rapper di Napoli è pronto a spodestare il figlio di Gianni Morandi.
Questa sera si scoprirà anche chi vincerà tra le Nuove proposte. Con la semifinale di ieri si è aperto il campo di battaglia tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Gli esperti Sisal vedono nell’ex concorrente di Amici 24 il candidato ideale per conquistare questa vittoria. Ma le probabilità che la Bove possa ribaltare la scena non sono da escludere.
La serata
Al via il televoto per le nuove proposte: parte Angelica Bove con il brano "Mattone". Il pubblico applaude: la giovane è apprezzata da chi si sta godendo lo spettacolo dalle poltrone dell'Ariston. Subito dopo, l'esibizione di Niccolò Filippucci con la sua "Laguna". Voce intensa e precisa, presenza scenica da veterano: anche lui convince il pubblico, che applaude fragorosamente. Stop al televoto.
Premio della critica Mia Martini delle Nuove proposte: Angelica Bove con Mattone
Premio sala stampa Lucio Dalla: Angelica Bove con Mattone
A vincere il titolo delle Nuove proposte del Festival di Sanremo 2026 è: Niccolò Filippucci

«Sono contentissimo, non so cosa dire. Grazie davvero, grazie maestro, grazie orchestra, grazie a tutti, è un sogno, davvero», dice a caldo Nicolò Filippucci. Poi Laura Pausini porta lui e l’altra finalista, Angelica Bove, nel punto esatto del palco in cui Pippo Baudo la portò quando vinse nel 1993 con La Solitudine: «Vi voglio vedere in giro per il mondo con la nostra musica italiana», è l’augurio dell’artista.
Fa il suo ingresso la co-conduttrice Irina Shayk: «Buona sera Sanremo, sono felice di essere qui con tutti voi», dice in italiano. Carlo Conti le chiede come mai è venuta. «Carlo sono qui per te», afferma la top model sempre in italiano. E il direttore artistico se lo fa ripetere due volte, scatenando le risate di Laura Pausini. E qual è il tuo cantante preferito chiede la cantante: «Ovviamente tu - risponde Shayk in inglese - ma anche Mina e Adriano Celentano, amato molto anche da mia madre»
A Mogol il premio alla carriera, standing ovation all'Ariston
«Ecco la storia della musica italiana», dice Carlo Conti introducendo sul palco dell’Ariston, Giulio Rapetti Mogol, festeggiato con il premio alla carriera a pochi mesi dai 90 anni che compie il prossimo 17 agosto. Tutto l’Ariston è in piedi per lui. «Un’accoglienza così mi ha commosso», dice Mogol ricordando di aver «depositato 1776 canzoni alla Siae e venduto 523 milioni di dischi nel mondo, anche se non ci crede nessuno».

Sullo sfondo scorrono le immagini delle mille hit entrate nella memoria collettiva, da Un’avventura a La spada nel cuore, da La prima cosa bella a L’emozione non ha voce. Conti gli consegna un premio per la sua prima canzone depositata il 2 febbraio 1960, Precipito!, la targhetta dedicata alla Cucina italiana patrimonio dell’umanità Unesco e infine il premio alla carriera «con un gigantesco, enorme grazie», dice il direttore artistico.
Heal the World, Pausini e il Piccolo Coro per 'un mondo senza guerre
Il pianoforte, i piccoli cantori del Coro dell’Antoniano e diel Coro di Caivano e le note di Heal the World: Laura Pausini emoziona Sanremo con un’intensa performance sul celebre brano di Michael Jackson. Il senso è raccolto nella scritta sullo sfondo dell’Ariston, 'Make Music Not War', e nelle parole dell’artista: «Vogliamo tutti un mondo senza guerre e le vogliamo per loro».
Tutti vestiti di bianco, i bambini scendono in platea accolti dagli applausi del pubblico. E per provare che non solo 'tutti cantano Sanremò, come recita il claim del festival, ma anche 'tutti cantano lo Zecchino d’orò, scatta il karaoke sui grandi successi, dalle Tagliatelle di Nonna Pina a 44 Gatti.
L'Ariston impazzisce per Sal da Vinci e lui si commuove
L’Ariston e anche la sala stampa impazziscono per Sal da Vinci che canta scatenato la sua Per sempre sì. Tanti applausi e l’artista non riesce a trattenere le lacrime. Nel pomeriggio l’artista ha monopolizzato la cittadina ligure officiando una cerimonia di promessa tra due innamorati nella piazza davanti alla Concattedrale di San Siro e poi ha cantato assieme a un foltissimo pubblico la canzone con cui è in gara a Sanremo, già diventata un tormentone.
Carlo Conti: "Uomini quando una donna dice no, è no"
A Sanremo forte messaggio per l'eliminazione della violenza sulle donne. «A proposito di donne: quando una donna dice no, è no» dice Carlo Conti durante la terza serata all’Ariston. Poco prima il pubblico ha potuto riascoltare 'Siamo donnè, con cui Jo Squillo e Sabrina Salerno hanno partecipato al Festival di Sanremo 1991.
Un messaggio anche contro il bullismo. Paolo: "Stop alla violenza sui giovani"
Il conduttore racconta la storia di Paolo Sarullo, il ragazzo di Albenga aggredito all’uscita da una discoteca da un gruppo di coetanei che volevano sottrargli il monopattino. Dopo un pugno, Paolo cade a terra e batte la testa. In ospedale gli salvano la vita ma l’esito è terribile: è condannato a rimanere su una sedia a rotelle. Durante il percorso di riabilitazione - spiega Conti - sente la forza dei medici e l’amore della famiglia e fa progressi inattesi.
Dopo l’appello da lui fatto a Storie italiane per partecipare a Sanremo, vista l’impossibilità di averlo all’Ariston, le telecamere del Festival sono andate nel centro di riabilitazione che lo ospita. In collegamento, Paolo appare sul maxischermo del Festival e lancia un sentito appello: «Stop alla violenza giovanile». Accenna 'Balorda nostalgià, la canzone vincitrice di Sanremo 2025, del suo cantante preferito, Olly. Alla domanda di Carlo Conti «hai perdonato i tuoi aggressori?», il ragazzo risponde «sì». «Non deve più accadere a nessuno» sottolinea, prima di concludere «Non si molla un cazzo», rispondendo all’incitazione di Conti a non arrendersi.
Sul palco Virginia Raffaele e Fabio De Luigi
«Sono passati dieci anni, e ci ritroviamo qui. Dieci anni fa Trump faceva casino, tu presentavi Sanremo, Arisa e Patty Pravo gareggiavano, quanti ricordi», ironizza Virginia Raffaele, che torna al festival dove nel 2016 è stata co-conduttrice proprio con Carlo Conti. È al debutto invece Fabio De Luigi: l’occasione è l’uscita di Un Bel Giorno, il nuovo film che li vede in coppia, dal 5 marzo al cinema. I due attori si improvvisano polistrumentisti, seminando il panico tra i maestri d’orchestra e prendendo anche il posto del direttore Pinuccio Pirazzoli. A fine gag, Conti ha un regalo speciale per Virginia Raffaele, «l'orecchio di Donatella Versace», residuo di uno dei travestimenti con cui l’attrice dieci anni fa divertì il pubblico.
Alicia Keys a Sanremo, duetto con Eros non parte per problemi tecnici
Alicia Keys, superospite della terza serata di Sanremo, entra all’Ariston tra gli applausi. «E' vero che hai nel sangue un pò di Italia?» le chiede Carlo Conti. «Certo lo sapete tutti e se non lo sapete è un problema». «I suoi nonni erano siciliani» dice il direttore artistico. L'artista canterà per la prima volta dal vivo e in esclusiva mondiale L’Aurora con Ramazzotti ma problemi tecnici hanno fermato l’esibizione. La cantante ha detto riferendosi ad Eros: «Non può sentire» e Conti ha lanciato la pubblicità per dare modo ai tecnici di sistemare tutto.

Ecco la scaletta della terza serata (clicca qui)
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata