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Nuoro, la grande novità è il museo di Spazio Ilisso

13 luglio 2021, 17:14

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Patrizia Ginepri

Avviso ai naviganti, a chi trascorrerà le vacanze in Sardegna e non vorrà bearsi di solo mare. Sull’isola la proposta culturale è ampia e da qualche giorno aggiunge un tassello importante: l’inaugurazione a Nuoro del nuovo museo di Spazio Ilisso dedicato alla scultura. Il capoluogo barbaricino, che ha dato i natali a molti artisti oltre al Premio Nobel Grazia Deledda, è la città sarda culturalmente più vivace e la novità appena lanciata ne è la conferma. Merito della Casa Editrice Ilisso, impegnata dal 1985 in un progetto di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale sardo, raggiunge un nuovo traguardo inaugurando uno spazio pensato per accogliere le produzioni degli scultori sardi del Novecento, nonché mostre temporanee a tema vario. 

Primo passo per la realizzazione del museo è stato la ristrutturazione dell’ex Casa Papandrea, nel centro storico della città: una splendida struttura del primo Novecento che meritava di essere recuperata, con ambienti di cui è stato mantenuto quasi inalterato l’aspetto, dal giardino interno alla pavimentazione Déco.  La collezione permanente  propone oltre 100 opere di artisti noti in ambito internazionale: da Aligi Sassu a Francesco Ciusa, da Costantino Nivola, a Maria Lai, da Pinuccio Sciola a Eugenio Tavolara, solo per citarne alcuni. L’esposizione si snoda attraverso l'intero piano terra e i due giardini, mentre il piano superiore ospita mostre temporanee. Il percorso inizia con Francesco Ciusa, la cui opera  “La madre dell’Ucciso” venne accolta in maniera entusiastica alla Biennale di Venezia del 1907.

C’è poi Costantino Nivola, noto negli Stati Uniti per il suo apporto all’architettura moderna e al design urbano, a cui di recente lo spazio Italian Art (Cold Spring NY) ha dedicato un’ampia esposizione (Nivola; Sandscapes). Infine, i più recenti come Maria Lai, scomparsa nel 2013, alla quale la Biennale di Venezia 2017 e Documenta 14 (nelle sue sedi di Kassel e Atene), hanno dedicato una importante sezione, iniziative seguite poi dalla mostra organizzata agli Uffizi (Pitti Firenze 2018) e dal MAXXI (Roma 2019. Non ultimo, Pinuccio Sciola (scomparso nel 2016) conosciuto per le sue sculture sonore, che sono presenti in diverse città del mondo.