A mente fredda Franco El Mudo Vazquez chiede scusa, «alla società, ai miei compagni e ai nostri tifosi», e aggiunge la spiegazione di quanto accaduto sabato a Ferrara: «Il mio intento era solo quello di liberarmi da una trattenuta scorretta da parte di un avversario per poter proseguire l'azione e non quello di colpirlo intenzionalmente». Un fallo che l'arbitro ha giudicato da rosso e così Vazquez, per la seconda volta in queste prime sette gare di campionato, ha lasciato il Parma in dieci.
La spiegazione è arrivata da un'Instagram story sul suo profilo pubblico (fdv2289) dove il centrocampista crociato è seguito da oltre 150mila follower. Una spiegazione diretta dunque ai suoi «seguaci», ai suoi tifosi. Che nei commenti ad un altro post riguardante sempre la sfida di sabato con la Spal si schierano al fianco di Vazquez: un'espulsione ingiusta, recitano quasi tutti. Anche se qualcuno aggiunge che il Parma ha bisogno delle sue giocate e non delle sue espulsioni.
La sensazione è che la spiegazione di Vazquez sia più che sincera, vista la dinamica. E va detto che il giocatore del Parma non ha peggiorato le cose uscendo senza accennare la benché minima protesta verso un arbitro mediamente indeciso e molto ondivago nella sua direzione. Come se ne troveranno molti in serie B. E questo è il vero tema: Vazquez, dall'alto della sua esperienza, anche del campionato italiano e quindi dei suoi arbitri, non può cadere in eccessi di nervosismo inutili, che danneggiano lui e il Parma. Un eccesso contro la Cremonese, nello scontro con la panchina prima e il tecnico Pecchia poi e via negli spogliatoi e sabato un colpo, involontario ma ben visibile, e altra espulsione. Aspettando le decisioni del giudice sportivo, certamente si può dire che Vazquez salterà la sfida con il Monza, big match delicato tra deluse, almeno sino ad ora.
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