Tennis
Conclusa la prima domenica dei Championships con l’accesso ai quarti di finale del n.2 al mondo, Carlos Alcaraz, c'è grande attesa a Wimbledon per il secondo lunedì, che vedrà di scena Jannik Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Sonego. Una giornata destinata a tingersi d’azzurro, perchè mai tanti italiani si erano spinti fino alla seconda settimana dello slam londinese. Un exploit che conferma una chiara tendenza: nelle ultime cinque edizioni per ben dieci volte c'è stato un azzurro agli ottavi.
Oggi Sinner ha anticipato il suo allenamento alla mattina, sfinendo Cobolli - «finalmente... stavo a morì'», ha detto alla fine, scherzando, il romano -, per poter rientrare nell’abitazione che ha affittato, vicino all’All England Club e seguire il Gp di Formula 1, una delle sue passioni sportive.
In caso di successo, l’altoatesino potrebbe essere costretto ad un altro derby, con Sonego, dopo quello con Luca Nardi al primo turno. Il 30enne torinese avrà di fronte lo statunitense Ben Shelton, n.10 del seeding, e spera di bissare i quarti raggiunti agli Australian Open. Un match in salita per Sonego contro il talento di Atlanta, che è in vantaggio nei precedenti (3-1) ma sono sempre state partite combattuti. «E' la terza volta che lo affronto quest’anno e non sono mai riuscito a batterlo - le parole di Sonego -. E’ molto forte, sull'erba può esprimere un gran tennis e serve alla grande. Sarà una sfida difficile».
A completare il magnifico trittico ci ha pensato Cobolli, che alla seconda partecipazione a Wimbledon ha ottenuto il suo miglior risultato in uno Slam. Il 23enne romano è atteso da uno dei granatieri del circuito, il 36enne croato Marin Cilic, 198 cm di potenza esplosiva al servizio ma nel frattempo sceso al n.83 Atp. In caso di vittoria, Cobolli si potrebbe regalare un quarto d’eccezione contro Djokovic, che sarà opposto all’australiano Alex de Minaur.
Si è fermato agli ottavi il cammino nel doppio misto di Sara Errani e Andrea Vavassori. I campioni del Roland Garros sono stat battuyti in rimonta da Irina Khromacheva e Jackson Withrow (3-6, 7-6, 6-2).
E’ tornato intanto nel mirino il sistema elettronico che ha sostituito i giudici di linea, causa di un errore di chiamata durante l’incontro dei quarti traSonay Kartal e Anastasia Pavlyuchenkova. La russa per questo ha perso un game che poteva essere decisivo - «mi è stato rubato», ha detto irata al giudice di sedia - ma poi si è rifatta. Degli errori del sistema si erano già lamentati altri tennisti.
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