VIAGGI
La amano i gourmet che sanno che qui, in una delle zone vinicole più settentrionale d’Italia nascono grandi vini. E le pere e le castagne non sono da meno. Ma Chiusa, non a caso uno dei «Borghi più belli d’Italia», è visitato anche da chi cerca motivazioni ben più spirituali: qui si trova infatti la rocca di Sabiona con l’omonimo convento, una delle prime mete di pellegrinaggio del Tirolo. E come se non bastasse qui si respira anche l'arte: Albrecht Dürer soggiornò proprio in questo borgo durante il suo viaggio in Italia nel 1494. Da un punto particolarmente panoramico, oggi chiamato la «pietra di Dürer», l’artista dipinse il ritratto «Das große Glück», al quale Chiusa fece da sfondo. Insomma, i motivi per salire in questo gioiello dell'Alto Adige (www.suedtirol.info) sono molti. In particolare in questo periodo: la calda luce dell’autunno dona alla regione un fascino assolutamente unico. E nel periodo della vendemmia oltre a riempirsi gli occhi si possono fare anche straordinari assaggi.
Da vedere
Lazfons
Il punto di partenza, lo abbiamo detto, è il paese di Chiusa che si raggiunge comodamente attraverso la A22: basta proseguire in direzione del Brennero e uscire a Klausen/Chiusa. Dal centro del paese poi, in pochi minuti si può raggiungere il piccolo borgo di Lazfons dove si dice venga prodotto uno dei migliori speck dell'Alto Adige. Ma non solo: questo piccolo paese coltiva con grande impegno le proprie tradizioni. Qui si ripete come un rito antico ancora la transumanza degli animali che rientrano dal pascolo e spesso la banda musicale del paese dà il meglio di sé nella piazza centrale mentre sono diversi gli indirizzi dove fermarsi per una merenda tradizionale. .
Trentino Passeggiare tra i vigneti e scoprire i tesori in bottiglia
Val di Fiemme e Valle di Cembra, un omaggio ai «vini verticali»
Le Dolomiti della Val di Fiemme (www.visitfiemme.it) e i terrazzamenti vitati della Valle di Cembra, con i suoi 700 chilometri di muretti a secco, sono lo scenario d’eccezione che ospita anche quest’anno Dolo-Vini-Miti, il «Festival dei vini verticali». Dieci giorni di appuntamenti, fino al 20 ottobre, per scoprire meglio questi due territori del Trentino (www.visittrentino.info), la loro storia e le loro caratteristichee le loro produzioni più significative.
Protagonisti principali, i vini della Valle di Cembra, spesso definiti come «verticali». Un concetto che si nota dal punto di vista paesaggistico, qui le pendenze sono estreme me, anche dagli assaggi dei vini stessi. Aspetti che verranno rivelati in incontri con i migliori sommelier e anche attraverso il coinvolgimento di altri territori top per la produzione vitivinicola da nord a sud. A fianco di questi momenti tecnici una serie di appuntamenti come il «Wine Trekking Gourmet» per attraversare i vigneti con piacevoli pause gastronomiche nelle baite o le passeggiate con accompagnatori che guideranno i partecipanti alla scoperta di angoli davvero nascosti del territorio. Imperdibili le uscite in Val di Fiemme, con aperitivi finali vista Dolomiti, e l’incontro dedicato con i produttori del territorio. A corollario, menù dedicati nei ristoranti delle due valli e iniziative dedicate nelle cantine, oltre all’apertura di un temporary restaurant presso Ca’ dei Volti di Cembra (www.visitfiemme.it/it/territorio/val-di-cembra/eventi-val-di-cembra/dolo-vini-miti).
lu.pe.
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