Milano Cortina
Al cane! Al cane! Nelle qualifiche della staffetta sprint femminile di fondo, ultima gara a squadre di sci nordico dei Giochi invernali di Milano Cortina ospitata in val di Fiemme, un cane lupo ha «partecipato» agli ultimi metri del rettilineo finale. «È stata la cosa più curiosa avvenuta finora», sorride il 54enne Giovanni Plano, responsabile delle operazioni olimpiche trentine, l’event general manager varesino che supervisiona anche quello che succede ai trampolini di Predazzo: «Di solito seguo le gare dalla sala giuria, perché così siamo in contatto diretto anche con la parte medica - spiega - nel caso dovessimo intervenire. La notizia che è arrivata lì è stata che c'era un lupo in pista. E questo ci ha fatto sobbalzare tutti».
L’allarme è rientrato quasi subito, perché il lupo si è rivelato essere un cane: «È di un residente che stava passeggiando e al quale è scappato. Lo abbiamo preso e nel giro di poco tempo il proprietario è venuto a riprenderselo», precisa l'event manager. La Fis ha subito rilanciato l’episodio su uno dei propri canali social. Non certo a caccia di quella manciata di minuti di celebrità che anni fa Andy Warhol aveva garantito a tutti, i cani sono stati spesso protagonisti nelle gare ciclistiche, come nella 12/a tappa del Tour de France, quando un animale aveva invaso la carreggiata causando anche la caduta di Yves Lampaert. O come nella quinta tappa del Giro d’Italia 2023, quando un altro cane aveva provocato il ruzzolone di Remco Evenepoel. Nel calcio, tra gli episodi più famosi, c'è il randagio che entrò in campo durante il quarto di finale del 1962 tra Brasile e Inghilterra.
È stata diffusa anche l'immagine del fotofinish

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