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Ripartiamo dalle lacrime dei nostri ragazzi

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Ripartiamo. Ripartiamo dalle lacrime dei nostri meravigliosi ragazzi dei Giovanissimi che dopo un torneo entusiasmante hanno accarezzato il sogno dello scudetto, cedendo all'Inter solo ai supplementari. Ripartiamo dalla passione di Nevio Scala (bentornato mister !) che da presidente guiderà il nuovo Parma in serie D e dice, strappando applausi a scena aperta: «Sono rimasto lontano dal calcio per un po', ma forse è stato meglio, così non mi sono contaminato con questo marciume». Ripartiamo dalle ore 18 di giovedì 2 luglio, nell'infuocata sala del Tardini, con le belle parole di Guido Barilla e di Marco Ferrari: «Vogliamo aprire una nuova pagina della storia di questa società, con persone serie, competenti e pulite».
Non abbiamo fretta ma siamo convinti che il Parma dei parmigiani, il Parma della rinascita un giorno tornerà in serie A dove è rimasto a pieno titolo per 25 anni.
E allora a questa squadra, che ancora non c'è ma che già ci piace, la Gazzetta dice «Arrivederci in serie A» ripercorrendo i momenti più belli e più felici, dalle promozioni ai trionfi nelle Coppe europee. Nella memoria, e nel cuore dei tifosi restano indelebili alcune immagini di questa straordinaria avventura di una provinciale fra le grandi del calcio italiano. Ciascuno di noi ha le sue preferite. Io, ad esempio, metto in cima alla mia classifica il fantastico gol di Hernan Crespo al 93' contro la Juve e, a seguire, le magie di Asprilla, la notte di Wembley e quella di Mosca, lo spareggio salvezza vinto a Bologna dieci anni fa con i gol di Cardone e Gilardino. Ma tanti altri sono i ricordi entusiasmanti, dalla prima vittoria in Coppa Italia contro la Juve con i gol di Melli e Osio, alla supercoppa europea vinta a San Siro contro il Milan. Ricordiamo tutto di quelle magiche serate: con chi abbiamo esultato, dove siamo andati a festeggiare. E ancora oggi, a distanza di tanto tempo, quando ci capita di rivedere quelle immagini in televisione ci viene la pelle d'oca. Sono i brividi da tifoso: chi non li ha mai provati, non può capire.
Il Parma era un patrimonio da proteggere con cura, da tutelare, da difendere. Invece in pochi mesi la gestione scriteriata di alcuni forestieri incapaci lo ha distrutto. Ma non lo ha ucciso perché, come ha detto Nevio Scala, il Parma non morirà mai.
Ci hanno spedito all'inferno. Ma siamo pronti a soffrire anche fra i Dilettanti e saremo in tribuna a tifare Parma contro il Lentigione o la Correggese come facevamo quando gli avversari si chiamavano Milan o Juventus. E, come noi, migliaia di altri tifosi.
Forza ragazzi, si ricomincia. Non dimentichiamo le angherie subite ma guardiamo avanti. Conservate queste pagine e ogni tanto sfogliatele, quando vi viene la nostalgia. Fra pochi anni la Gazzetta farà un altro inserto come questo, fatto di gol, di immagini di gioia e di esultanza. La maglia crociata sarà la stessa, ma i protagonisti saranno diversi. E anche il titolo sarà diverso. Perché il titolo sarà questo: «Bentornati in serie A!»

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  • LaoTzu

    06 Luglio @ 16.55

    Vogliamo ricordare che La Gazzetta di Parma (così solerte a rispondere ai commenti dei lettori giudicati "inopportuni"...), con l'attuale Molossi (uscente) allora già Direttore. non ha letteralmente parlato dei problemi della Parmalat fino a quando sono saltati fuori i falsi... a metà dicembre 2003 le prime pagine di tutti quotidiani nazionali erano dedicate alla Parmalat, mentre la Gazzetta di Parma era del tutto silenziosa, oltre i limiti del ridicolo. Come se nessuno leggesse gli altri giornali, che infatti sono andati a ruba perché i parmigiani sanno molto bene ormai che la Gazzetta racconta solo quello che “si può” e non quello che “si deve”. Anche in questo caso, tanta facile, lacrimosa e compiacente "retorica" ma poca "notizia"...

    Rispondi

    • 06 Luglio @ 17.35

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Qui l'unico falso è il suo. A metà dicembre la notizia era deflagrata su tutti i giornali, Gazzetta compresa. L'unica cosa vera (ma la sua è la scoperta dell'acqua calda perchè anche il direttore ne ha già scritto a suo tempo) è che ci fu UNA giornata in cui fummo più prudenti rispetto al profilarsi del default. Ma su questo ho io stesso aggiunto un paio di cose, facilmente riscontrabili in tutte le raccolte di Gazzetta e altri giornali: 1) Ancora ai primi di dicembre Repubblica- Mondo-Giornale-Unità scrivendo delle difficoltà di Parmalat non esprimevano alcun dubbio sulle possibilità di ripresa, e men che meno qualcuno ipotizzava retroscena truffaldini. Leggere per credere: io ho un archivio abbastanza fornito, in tal senso 2) Parmalat aveva quasi nel suo DNA la capacità di risalire rispetto a situazioni di questo tipo. Era già accaduto in passato: per un pomeriggio, in effetti, ci facemmo condizionare da questa speranza. E, inutile negarlo (ma non credo che in altri giornali sarebbe stato diverso), il ruolo e il prestigio che Tanzi aveva in città ci faceva forse inconsciamente "tifare" per questo. Poi arrivò il venerdì nero (19 dicembre, come ricorda questo link: http://ricerca.gelocal.it/ilpiccolo/archivio/ilpiccolo/2004/12/15/NZ_08_PARM.html ): e solo lì si spalancò la vicenda del crac e dell'ipotesi di bancarotta. Ancora il 15 dicembre, i giornali anche nazionali parlavano di Bondi come del nuovo salvatore Parmalat, senza certo prefigurare scenari penali (l'arresto di Tanzi è del periodo natalizio). Quindi, credo che anche in questo caso, anzichè limitarsi a rilievi concreti e specifici (peraltro da noi già ammessi anche pubbolicamente) qualcuno finisce per mescolare ricordi confusi e approssimativi a pregiudizi. E finisce per dire cose quanto meno esagerate. (Gabriele Balestrazzi)

      Rispondi

      • LaoTzu

        07 Luglio @ 05.17

        La redazione addirittura ci tiene a puntualizzare (ammettendo così proprio quello che nega): "ci fu UNA giornata in cui fummo più prudenti"??? una giornata?!?!?! ....ma per favore... non andate oltre il ridicolo a cui vi siete esposti allora. Sulla vicenda "default (Tanzi) Parmalat" suggerisco al solertissimo scrivente della Redazione di andarsi a riguardare bene le prime pagine (cartacee) dei quotidiani nazionali e poi fare un confronto con quelle della Gazzetta.... anche un cieco si accorgerebbe della differenza... Continuate pure ad occuparvi di cronaca nera locale (la più apprezzata dal lettore medio della Gazzetta, soprattutto se con qualche risvolto morboso), o del ritrovamento del fungo porcino da 2 chili, o della ragazza che si è fatta tatuare il nome del fidanzato sull'ano, che è materia più adatta per voi...

        Rispondi

        • 07 Luglio @ 06.28

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Dalla Cina con furore.....? Sempre che sia vero quel nome con cui abbiamo acquisito un nuovo professore di giornalismo..... Tanto professore da rispolverare l'immagine del porcino da 2 chili come antitesi del saper far giornalismo. In effetti, prima di "Lao Tzu", ce l'hanno già detto in tanti: i loro giornali, ora, hanno chiuso...... Vede, una differenza in effetti c'è: io non le ho detto che non abbiamo fatto errori (nè allora nè, ovviamente, mille altre volte). Ma a sentire gente come lei sembra che abbiamo dato le notizie mesi dopo, e questa è una colossale balla, ed ora sembra che siamo un'accozzaglia di giornalisti da parrocchia (con tutto il rispetto). E questo già qualifica la caratura della sua critica (che di per sè ovviamente sarebbe legittima).... Infine una annotazione, forse non marginale: la sua ricostruzione sulla vicenda Parmalat continua a sembrarmi deficitaria ed esagerata nei nostri confronti, ma ero invece convinto che a un lettore come lei la notizia del tatuaggio non sarebbe sfuggita. Magari se l'è perfino letta......

          Rispondi

        • LaoTzu

          07 Luglio @ 09.38

          La notizia del tatuaggio sull'ano, soprattutto, non è sfuggita alla vostra redazione che l'ha pubblicata e tenuta on-line per diverse settimane...

          Rispondi

        • LaoTzu

          07 Luglio @ 09.34

          Si vede che la mediocrità, nel giornalettismo di provincia, paga...

          Rispondi

        • 07 Luglio @ 10.59

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Quando ha riunito tutte le offese che ci ha riservato, se almeno le accorpa in un solo commento perdiamo meno tempo in due

          Rispondi

  • LaoTzu

    06 Luglio @ 14.31

    Ma basta con questa retorica lacrimosa e compiacente da melodramma!!!

    Rispondi

    • 06 Luglio @ 14.32

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Eppure in Asia la cultura del melodramma viene molto apprezzata. Sempre che la firma del nostro "professore" sia autentica...

      Rispondi

      • max

        06 Luglio @ 14.48

        Ma questo "Lao", non ha figli, nipoti, amici, ex compagni di scuola o di sport? Esiste persona, anche la più pragmatica, che non rivive volentieri momenti felici, entusiastici? e li condivide con chi li ha vissuti insieme? perchè le emozioni le puoi solo vivere, non spiegarle. Caro "Lao", non è retorica. Piuttosto la sua è grettezza di bassa lega. Sempre che non sia invidia... Però Direttore un appunto lo faccio. Perchè parla solo di Parma 1913, indubbio che abbia entusiasmato tutti, e non di Magico Parma? In fondo un minimo di simpatia per chi ha provato a salvare il Parma è giusto avercelo. E anche per par condicio...

        Rispondi

        • 06 Luglio @ 15.28

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Su questa storia abbiamo già risposto talmente tante volte che non andiamo neppure a girare la mail al direttore. Riproviamo: 1) Che ci fossero due cordate disposte ad acquistare il Parma in serie B lo abbiamo scritto a caratteri cubitali, dando massimo credito a Corrado (e a Piazza). Poi è andata a finire come è andata... 2) Che oggi ci siano due cordate lei lo può leggere essattamente sulla nostra Gazzetta, appunto per la par condicio 3) Una volta premesso tutto questo, oggi c'è un gruppo che ha presentato personaggi come Scala e Apolloni, che qualcosina immagino rappresentino e un po' facciano notizia... Se domani Corrado presenterà, dico a caso, Prandelli e Grun faremo ampi articoli anche e soprattutto intervistando loro. E quando Corrado farà la sua conferenza stamnpa sul nuovo progetto lo seguiremo con risalto, come abbiamo fatto per la sua conferenza stampa a Villa Ducale (che annunciò un passo indietro che poi non c'è stato). Insomma, per tagliar corto, capisco tutto: osservazioni, critiche, malizie ecc ecc. Però non vorrei che chi accusa noi di essere faziosi poi fosse lui così fazioso da non vedere i fatti (e i giornali parlano soprattutto di quelli). SE poi stasera la FIGC dirà che la serie D è stata affidata a Magico Parma, ancora una volta faremo - come sbagliando dice lei - una violazione della par condicio: perchè parleremo tanto di Magico Parma e poco o nulla di Parma 1913, se non per salutare gli amici Nevio e Gigi e dirgli che comunque è stato bello rivederli.

          Rispondi

        • max

          06 Luglio @ 16.09

          Perdonate Redazione, ma la reazione mi sembra esagerata per non dire isterica. Soprattutto accusare me di faziosità. Avete pubblicato diversi miei scritti, compreso l'ultimo a cui rispondete, dove era evidente: - La mia simpatia personale per Parma 1913 legata proprio ai motivi "romantici" da voi esposti ma anche per il progetto intrinseco. - Di essere soprattutto uno sportivo. - Di non fare tifo "contro". - Di apprezzare comunque chi aveva provato a salvare il Parma in B. Senza sindacare i motivi per cui lo faceva. Questo vale anche per Piazza. Concludendo: Condivido completamente i contenuti dell''articolo del Direttore ma leggendolo è evidente che dà per scontato che quella sarà la squadra in D. Che piaccia o no è chi legge che ha sensazioni. Se chi scrive voleva dire tutt'altro allora non l'ha espresso bene. Ma siamo qui giusto per dialogare, non per accusare o buttarla in rissa.

          Rispondi

        • 06 Luglio @ 16.52

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Preciso subito: l'accusa di "faziosità" non era rivolta tanto al suoi specifico commento, quando a chi (e sono stati in tanti nell'ultima settimana) nella foga e nella voglia di voler accusare la Gazzetta di scarsa obiettività, servilismo e altre delicatezze che ci sono state scritte, fa finta di non vedere che i fatti (e qui sta la faziosità) riguardanti le due cordate nono sono affatto equivalenti. Non erano equivalenti, a favore di Corrado, quando si parlava di serie B (semmai lì c'era e c'è stata alla fine par condicio con Piazza). Non lo sono stati in questo periodo, perchè una conferenza stampa (non di rinuncia), un Nevio Scala e un Gigi Apolloni fanno notizia e meritano titoloni di per sè. Nel bene e nel male, come avrà letto a proposito del "dispetto" che è stato fatto al Lentigione, e che noi stessi abbiamo rimarcato pur ritenendo la scelta di Apolloni un atto di amore verso un periodo anche per lui indimenticabile. Questo, e sia chiaro che lo dico senza alcuna polemica, è l'ABC del giornalismo: a Parma come a Brescia come a New York. - Detto del presente e del passato prossimo, lei giustamente fa una domanda anche sul futuro. Qui, con tutti i pregi che (insieme ai difetti) possiamo avere, siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Che uno dei due progetti sia andato, almeno apparentemente, più avanti, lo dimostrano i fatti e i personaggi che ho citato prima. Poi, come ripeto, magari nel pomeriggio il gruppo Corrado annuncia Mourinho e Ibrahimnovic e i titoloni saranno nel nostro sito come in tutto il mondo sportivo: è un paradosso, ovviamente, ma è ancora per far capire che nel giornalismo non c'è par condicio. Se domani io parto per gli Usa non è una notizia, se parte il sindaco sì: e non è che il giornale che non parla del mio viaggio (o del suo) viola la par condicio. Morale: solo un soggetto potrà ereditare il titolo sportivo (retrocesso) del Parma. Io spero che la decisione arrivi alla svelta, così poi tutti sapremo per che Parma tifare e...scrivere. Grazie: come ripeto il mio discorso vale in generale. Nessun isterismo, anche se mi consentirà un po' di "contropiede", per dirla proprio col calcio, a chi non si limita a fare domande o osservazioni, ma a volte (sempre detto in generale) pretende di spiegarci il giornalismo. Lo stesso effetto, sia chiaro, otterrei io se dissertassi di qualunque altro mestiere. Buona giornata (Gabriele Balestrazzi)

          Rispondi

        • Teresa

          06 Luglio @ 18.24

          La Redazione non ha certo bisogno di avvocati per la difesa ma condivido il pensiero del Moderatore. Sin dalle aste non si è mai vista tanta pubblicità per due "cordate" (?) così evanescenti e strumentali al #Parma1913 che, sin dal principio, ha trattenuto il respiro solo per l'intervento di un terzo incomodo. La qualità di questo giornale, Direzione e giornalisti collaboratori tutti sta proprio nel fatto che a Parma esisti solo se vi appari. Tutto il resto è oblio. Onore e merito a chi ha saputo realizzare un progetto editoriale così riuscito. Teresa Dini (supporter nocetana) Forza Parma sempre.

          Rispondi

        • 06 Luglio @ 18.32

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Con tanti complimenti ora l'accuseranno di essere un nickname che nasconde un redattore..... Grazie comunque

          Rispondi

        • max

          07 Luglio @ 00.00

          La Redazione non ha bisogno di difesa semplicemente perchè non è stata accusata, perlomeno da me. Tra l'altro vedo che chi scrive è Balestrazzi, che è sempre molto sobrio, lo leggo volentieri per l'equilibrio e che, se va a riguardare, troverà miei appunti di totale condivisione in due ultimi suoi scritti. Non mi è piaciuto però, mi permetta, quando dice "spigarci il giornalismo". Se dialogano due giornalisti e se le dicono di santa ragione, quanti in televisione, nessuno lo dice. Ho semplicemente fatto notare l'impressione ricavata da uno scritto. E in comunicazione, di cui non sono completamente digiuno, la responsabilità del percepito non è di chi ascolta/legge ma di chi, appunto, comunica. Ritornando invece all'inizio, perchè comunque la contrapposizione tra persone non faziose serve, è benvenuta, anzi, spesso è indispensabile e stimolata per chiarire, credo siamo tutti d'accordo che l'entusiasmo creato da Parma 1913 sia indubbiamente maggiore per i personaggi coinvolti.

          Rispondi

        • 07 Luglio @ 06.35

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Max, come ho appena detto a un altro lettore (non so se comparirà sotto o sopra a questa risposta) il problema non è affatto una critica. Anzi: quelle sono salutari. Però se uno ci dice: "state trattando in modo diverso due cose uguali" ci fa un'accusa ben precisa di malafede (o di ignoranza del nostro mestiere). E io ho cercato di dimostrare (a lei e ad altri) che per ora fra le due cordate ci sono state alcune differenze OGGETTIVE: ovvero Scala, Apolloni, la conferenza stampa con un progetto sportivo innovativo. Il "calcio biologico" di cui ha parlato Scala ha fatto notizia su Repubblica e Corriere, mentre Gazzetta sport ha dedicato una pagina a Barilla: tutti asserviti e/o incapaci di distinguere il valore di una notizia? Ecco cosa intendo. Poi, se lei mi dice che il percepito è un altro, stia tranquillo che prendo in grandissima considerazione ciò che lei dice. Anche se (non lo dico a lei ma in generale), a volte ho la sensazione che il percepito nasca anche da un pre-giudizio nei nostri confronti che magari avrà anche del motivi, ma che non per questo è sempre fondato. Grazie comnunque per il suo contributo, e anche per le belle parole (G.B.)

          Rispondi

        • LaoTzu

          07 Luglio @ 09.47

          Signor Max, non si preoccupi, la scomspostezza e grevità di certe reazioni della redazione della Gazzetta è una prassi... lo stile del Balestrazzi è inconfondibile... ma non si preoccupi, non sono in malafede... è che proprio non ci arrivano...

          Rispondi

        • 07 Luglio @ 10.57

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Impareremo dal suo giornale, che certamente Ella fonderà per insegnarci il mestiere, professor Lao Tzu (non mi ha ancora spiegato se devo mettere le virgolette solo a professor o anche a Lao Tzu). Comunque, visto che anche sforzandomi non ci arrivo, non perda altro tempo a regalarmi i suoi insegnamenti: non vorrei sottrarlo a discepoli migliori di me.

          Rispondi

        • LaoTzu

          07 Luglio @ 13.08

          L'unica speranza è che tra il nuovo CdA e la nuova (prossima futura) direzione della Gazzetta. ci sia qualcuno che si rende conto che non si può gestire un quotidiano on-line come se fosse la bacheca della parrochhia... e porti aria nuova... che ce n'è bisogno...

          Rispondi

        • 07 Luglio @ 15.04

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Candidati! Poi così vediamo anche se sarai altrettanto tollerante con i lettori arroganti, petulanti, maleducati e magari anonimi come te. Per l'ultima annotazione, ovviamente sono pronto a scusarmi, signor Lao Tzu.

          Rispondi

  • Tiziana

    06 Luglio @ 13.08

    parma per sempre

    Rispondi

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