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Autovelox, vittoria del Comune. Mnc: "Faremo ricorso"

L’assessore Casa: respinto ricorso dei Nuovi consumatori. Greci: "Più di 300 vittorie non sono un caso"

Autovelox, vittoria del Comune. Mnc: "Faremo ricorso"
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Nuovo capitolo nella querelle sugli autovelox in tangenziale sud. Il Comune ha reso noto di aver ottenuto una vittoria in tribunale contro un ricorso appoggiato dal Movimento Nuovi Consumatori per chiedere la disattivazione degli impianti. L'associazione ribatte che farà ricorso, fino alla Cassazione se necessario, e che più di 300 vittorie "non sono un caso".

Comunicato stampa del Comune 

Autovelox tangenziale sud pienamente legittimi: il Tribunale di Parma respinge il ricorso dei Nuovi Consumatori

L’assessore Casa: “Il Comune ha agito correttamente, finalmente viene fatta chiarezza”

Arriva dal Tribunale di Parma , finalmente, un pronunciamento chiaro sugli autovelox in tangenziale sud.
Il giudice si è chiaramente pronunciato a favore dell’Amministrazione Comunale: ha rigettato il ricorso presentato da Movimento Nuovi Consumatori e “La Pomelli Due s.a.s”, che chiedevano la disattivazione degli autovelox, condannando i ricorrenti anche al pagamento delle spese di procedimento.
Si tratta di una sentenza motivata e articolata su tutti punti oggetto della controversia.
Il giudice, infatti, ha espressamente colto l’occasione per “approfondire, nel merito, la questione della legittimità dei dispositivi di controllo allo scopo non solo di decidere sul ricorso, ma di offrire un contributo alla soluzione di una controversia che vede coinvolti numerosi utenti”.
Ed ecco il merito delle questioni.
L’autorizzazione Anas per l’installazione degli apparecchi di misurazione della velocità è giudicata perfettamente regolare e operativa dal 16 dicembre 2012.
Allo stesso modo è del tutto regolare l’autorizzazione rilasciata dal Prefetto per la collocazione degli autovelox in quei punti della tangenziale sud di Parma.
“Va esclusa pertanto – scrive il giudice – la dedotta abusività della posa dei dispostivi in questione, avvenuta invece rispettando la normativa vigente”.
Anche sulla variazione della chilometrica da parte di Anas, il conseguente comportamento del Comune nell’applicazione delle sanzioni appare ineccepibile.
Infine, il tribunale affronta la questione più controversa, quella del posizionamento e dei dispositivi e della segnaletica relativa ai limiti di velocità, che ha costituito la principale causa di sentenze in parte avverse al Comune, pronunciate dai giudici di pace: secondo il giudice del Tribunale “tecnicamente, la rampa di uscita non può essere definita intersezione”. “Ciò posto – si legge ancora nella sentenza – si ricava dalle fotografie dei luoghi che, correttamente, i cartelli di segnalazione della postazione si trovano ad un chilometro dalla postazione fissa di rilevamento”. Il fatto che prima dell’apparecchio “sia collocata la uscita/entrata n. 13, dopo la quale non è presente alcuna ulteriore segnalazione, precedente la postazione di controllo”, è irrilevante al fine dell’efficacia della stessa. Parimenti adeguato deve ritenersi il posizionamento della segnaletica relativa al limite di velocità: infatti “non risulta che l’apparecchiatura di controllo della velocità non sia stata posizionata ad almeno 1 chilometro dall’ultimo cartello indicante il ridotto limite di velocità” (70 km. orari).
Il Tribunale, quindi, entra direttamente nel merito dei pronunciamenti del Giudice di Pace, che avrebbe agito senza tenere conto della corretta definizione della parola “intersezione”, che, a norma del Codice della Strada, non comprende il solo svincolo (come ritenuto erroneamente dal Giudice di Pace), bensì “l’intera area comprensiva tanto della rampa/svincolo, quanto delle corsie specializzate”. In conseguenza di ciò non era necessario “apporre un cartello ulteriore”. “In altri termini – si legge – l’uscita n. 13 (via Farnese) non costituisce intersezione stradale (ma elemento dell’intersezione), mentre l’entrata di strada Farnese è ubicata dopo la postazione di controllo velocità; pertanto i veicoli che si immettono in tangenziale sud da tale rampa non sono interessati dal controllo della velocità (stesso ragionamento per l’opposta corsia di marcia)”. 

Ed ecco la conclusione: “In conseguenza se l’unica finalità della distanza minima della segnaletica è quella di consentire al conducente di decelerare correttamente e con la massima sicurezza (evitando pericolose frenate) e non di avvertire l’automobilista di una possibile sanzione amministrativa, nella fattispecie appare certo rispettata la volontà del legislatore”.

“Questa sentenza – commenta l’assessore Cristiano Casa – mi sembra chiarissima. Mi pare di poter dire che pone termine a troppi equivoci e speculazioni su una materia così delicata, rispetto alla nostra azione, ispirata in primo luogo a garantire la sicurezza dei cittadini in situazioni di oggettivo pericolo, come correttamente constatato dal Prefetto nel rilasciare l’autorizzazione. E soprattutto ci dice che il Comune ha agito in piena legittimità. Di questo ringrazio in particolare la Polizia Municipale e l’Avvocatura Municipale, che hanno dato un contributo determinate a quella che, almeno per questa fase importante, sembra una prima conclusione della vicenda. Il fatto che il giudice abbia ritenuto di entrare nel dettaglio punto per punto e abbia prodotto una sentenza così precisa e motivata, mi induce ad essere ottimista per il futuro, e credo che in questo modo anche i cittadini di Parma abbiano la possibilità di valutare con cognizione di causa come comportarsi in caso di sanzioni conseguenti alla velocità rilevata dagli autovelox in tangenziale sud”.

 

La risposta di Nuovi Consumatori: "Faremo appello. Pronti ad andare in Cassazione" 

 

Il Movimento Nuovi Consumatori replica al Comune, sottolineando di aver ottenuto più di 300 sentenze di vittoria in questi mesi e che sul caso specifico l'associazione farà ricorso ed è pronta ad andare fino in Cassazione. 
Ecco il comunicato del Movimento Nuovi Consumatori: 

Nella giornata di oggi il Tribunale di Parma ha rigettato la richiesta della nostra Associazione di bloccare i velox della Tangenziale sud.
L’atto di Ricorso d’Urgenza era stato predisposto dalla nostra associazione che si era sobbarcata i costi legali senza gravare sui cittadini.
Nella sua motivazione il Giudice parla, tra gli altri aspetti, di non abusivita’ dei velox perche’ autorizzati in data 16.12.2012.
Come dimostrato per documenti in realta’ l’autorizzazione di Anas era stata data solamente il 08.10.13 , ma non e’ stato possibile produrla al Tribunale di Parma nel ricorso presentato per bloccare i velox; in poche parole il Giudice non conosceva questo non indifferente aspetto.
L’autorizzazione di Anas, emanata in data successiva al 16.12.2012 per legge non puo’ avere effetto retroattivo, e cio’ ci conforta sulla bonta’ delle nostre tesi, unitamente a tutti gli altri rilievi di cui il Giudice non ha potuto tenere conto per ragioni di tempo, ma che saranno allegati nel Reclamo.
Annunciamo che avverso l’ordinanza del Tribunale la nostra associazione proporra’ Appello avanti il Tribunale Collegiale di Parma e se necessario annunciamo anche che siamo pronti ad andare in Cassazione.
Oltre 300 sentenze di vittoria ottenute in questi mesi non possono ne debbono essere considerate un caso, ne’ un caso da parte della Giustizia Ordinaria.
Per settimane i nostri legali hanno assistito gratis i cittadini davanti ai Giudici di Pace, che hanno sempre motivato in buon diritto le sentenze emesse.
Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi ed il coraggio Civile dei Giudici di Pace stessi che hanno giudicato liberamente, con scienza e coscienza, senza tenere conto di alcuna pressione, giacche’ quasi 10 milioni di €uro incassati, costituiscono un buon strumento di pressione per chiunque, considerato anche il costo della cause che il Comune di Parma sarebbe stato costretto a corrispondere a titolo di risarcimento danni in caso di sconfitta.
Nel nostro Paese manca la cultura giuridica del coraggio delle scelte, ma abbiamo ancora fiducia nella Giustizia e per questa ragione non ci abbattiamo, ma andremo avanti con la nostra battaglia: le sentenze non si commentano, si impugnano!
Dott.Filippo Greci
Pres.Naz.Mov.Nuovi Consumatori

 

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  • Marcus

    13 Dicembre @ 16.43

    C'è un problema di base: anche se il POSIZIONAMENTO del velox fosse illegittimo, nessuno ha contestato il suo funzionamento. Questo vuol dire che TUTTI, e dico TUTTI, quelli che hanno fatto ricorso, sono in MALAFEDE! E non mi stupisco, siamo in Italia...

    Rispondi

  • curiosotto

    13 Dicembre @ 13.00

    - sai che c'è l'autovelox perchè è un anno che rompete tutti i giorni sulla gazzetta - ci sono i cartelli se ce la cavi a prender la multa andrebbe raddoppiata per idiozia estrema, altro che ricorso. testa bassa, alzi la mano e paghi, in silenzio. vuoi proprio fare i 140 in tangenziale? per quei cavolo di 20 metri inchiodi e fai i 70. se non ti va bene neanche così, cambia paese, qui teoricamente si dovrebbero seguir le leggi. e per il solo fatto che qualcun altro non le segue non autorizza te a far quel che vuoi. ma in base a cosa pensi che a roma se ne sbattono di tutto se poi fai la stessa cosa a casa tua? siete completamente impazziti.

    Rispondi

  • sbairds

    13 Dicembre @ 10.02

    c'è il limite dei 70? basta fare i 70 e vedete che la multa non la prendete. Qui tutti vogliono regole solo per gli altri e poi quando sono loro a dover pagare, fanno causa al comune...

    Rispondi

  • Oberto

    12 Dicembre @ 20.08

    prima di tutto tanto di cappello a "la camola" che pur essendo tra i multati fa una analisi molto lucida e in piena onestà ( e di questi tempi non è da tutti), poi io penso che le vittorie davanti al giudice di pace possano valere fino a mezzo giorno, il bello viene in tribunale e mi sa che chi ha preso la multa e non l'ha pagata può cominciare a mettere via i risparmi perché gli arriverà un bel conticino a casa ( sacrosanto perché un autovelox come quello in tangenziale sud non è assolutamente contestabile, è super segnalato è visibilissimo è in una zona piena di raccordi stradali e quindi pericolosa) !

    Rispondi

  • la camola

    12 Dicembre @ 18.17

    La multa l'ho pagata, e credo sinceramente che di controlli della velocità in tangenziale sud ne occorrano molti di più, verso le cinque e sei del mattino spesso mi superano auto e furgoni che superano ben oltre i centotrenta Km. orari, alcune volte mi sono spaventato! Ben vengano i controlli, anche senza segnali di preavviso, di pazzoidi sulle strade ve ne sono troppi!

    Rispondi

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