compagne di branco
Rubrica settimanale, a cura dell’educatrice cinofila Lia Begani e della speaker radiofonica Valentina Tridente (Radio Parma).
Bentornati cari Compagni e Compagne di branco. Il Natale si avvicina e finalmente ci sarà modo di passare più tempo coi nostri cari amici pelosi. Da diversi mesi ormai abbiamo introdotto dei nuovi amici a quattro zampe nella nostra rubrica: i cosiddetti animali esotici (inteso come diversi dai popolari cane e gatto). Lasciamo quindi la parola ad Anastasia Tourova volontaria referente dell'Enpa di Parma.
«Oggi vorrei parlarvi di un animale piccolino piccolino che la maggior parte di voi sicuramente conosce: il criceto. Ma siete sicuri di conoscerlo veramente? Scopriamolo insieme.
In Italia possiamo facilmente trovare 4 diversi tipi di criceto: il criceto di Campbell (anche noto come orsetto russo), il criceto Winter white (chiamato così, perché d'inverno fa la muta e diventa completamente bianco), il criceto di Roborovski ed il criceto Siriano comunemente chiamato Dorato. I primi tre sono di piccole dimensioni e per questo vengono genericamente chiamati criceti nani, mentre il criceto dorato è un pó più grosso. Ad eccezione del criceto Roborovski, il quale è molto solitario e sfuggente, è possibile, con impegno e pazienza, instaurare un rapporto di amicizia con questi animaletti. Attenzione però: il criceto è un animale notturno, di giorno difficilmente riuscirete ad interagirci e svegliarlo gli causerebbe dello stress. Per questa ragione non lo definirei un animale adatto a bambini piccoli. Inoltre, pur essendo un animale abbastanza docile, si tratta pur sempre di un roditore e potrebbe mordere. I bambini un po' più grandi avranno la possibilità di osservarlo la sera nelle sue attività quotidiane come scavare, correre sulla ruota, fare le scorte di cibo nel suo giaciglio, rosicchiare ed interagire con tutti quelli elementi che avrete inserito nella suo habitat. Il criceto ha una caratteristica fisica molto particolare che non tutti gli altri roditori hanno: le tasche guanciali. Questi sacchettini situati all'interno delle guance, servono per immagazzinare il cibo e spostarlo verso il luogo in cui vuole conservarlo. Una volta riempite completamente, il criceto potrà arrivare ad avere una testa complessivamente anche 3 volte più grande delle dimensioni normali! Veramente incredibile, non trovate?
Forse non tutti sanno che: il criceto è un animale solitario e la compagnia di suoi simili porta a cucciolate numerose, o a liti molto violente, la maggior parte delle volte, mortali. Quindi, se doveste avere il desiderio di prenderne più di uno, sappiate che ognuno di loro avrà bisogno di una gabbia solo per lui. In commercio, purtroppo, la maggior parte delle gabbie sono troppo piccole e non permettono al criceto di soddisfare la sua necessità di movimento. Sapevate che in natura può percorrere sino a 8 km a notte? La ruota aiuta ma non è sufficiente, infatti il criceto ha anche bisogno di scavare e muoversi tanto su una superficie piana. In base agli studi effettuati sul suo comportamento, sono state create delle linee guida di gestione per garantirgli una vita il più simile possibile a quella che avrebbe in natura, adattata però all'ambiente casalingo.
Per le ragioni appena spiegate la sistemazione più adatta per il criceto è una una spaziosa teca, di dimensioni minime prestabilite in base al tipo di criceto, che può essere anche un semplice box di plastica, come quelli in vendita in molti grandi magazzini. In questa teca deve essere presente un substrato che può essere lino, fibra di canapa, fibra di cocco, etc, che raggiunga un'altezza di 10 cm almeno. I materiali utilizzati come substrato non sono scelti a caso, ma sono naturali, assorbenti e di una consistenza tale da permettere al criceto di creare delle gallerie che non crollino.
Altro elemento fondamentale che non deve mancare nella teca di un criceto è la ruota. Questa deve essere piena, ovvero non deve avere dello spazio vuoto fra i pioli (non è raro che le dita si incastrino rompendosi) con un diametro minimo adeguato, ovvero di 20 cm per un criceto nano e di 28 cm per un criceto dorato questo perché dimensioni inferiori gli farebbero assumere una postura scorretta durante la sua sessione di «ginnastica», rischiando di provocargli dei problemi alla schiena.
Un altro elemento che non deve mancare è la sabbia. Mi direte voi, e dove vado a prendere la sabbia io che non vivo vicino al mare? Tranquilli, la trovate in commercio come «sabbia per cincillà» e versata in una vaschetta, serve al criceto per pulirsi il pelo rotolandocisi sopra. Se non avete mai visto un cricetino rotolarsi nella sabbia, andate a cercare qualche video su internet, è una cosa veramente tenera e divertente!
Il criceto ama molto fare dei sonnellini nella casetta che gli avrete posizionato nella sua gabbia, con all'interno un materiale morbido che lui modellerà coi denti per renderlo più vaporoso. Questo materiale deve potersi sciogliere a contatto con la saliva per scongiurare il soffocamento. Il materiale più sicuro ed anche il più usato è la carta igienica non profumata, ridotta in striscioline. Assolutamente vietata l'ovatta che ha causato la morte di tantissimi criceti ed i fili di cotone, anche se venduti nei negozi per animali. Per quanto riguarda l'alimentazione, il criceto si ciba prevalentemente di cereali, semi, frutta e verdura fresca, oltre a piccole quote di proteine di origine animale. Molte marche di mangimi che si trovano nei supermercati e nei negozi per animali, sono troppo ricche di semi oleosi che fanno male al fegato, esistono però alcune marche di mix ben bilanciati. Informatevi bene prima di acquistare qualcosa. Si può anche comporre da soli un mix casalingo a cui va aggiunta una quota di proteine animali e la somministrazione quotidiana di verdura fresca, ma mi raccomando, non improvvisate! Utilizzate delle ricette bilanciate suggerite dal veterinario esperto in animali esotici, o che potrete trovare sul sito di associazioni specializzate nella gestione del criceto. Queste associazioni si trovano spessissimo a dover cercare casa a cucciolate casalinghe ed a cricetini regalati ai bambini e poi non più voluti.
Il criceto, seppur sia un animale di piccole dimensioni, non ha meno esigenze di un qualsiasi altro pet, tenetelo sempre a mente!»
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La beniamina
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di Giampaolo Gallingani

Romeo e Pupa

Maui
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Rocky
di Paola Oggero
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