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Intelligente e instancabile: bassotto, che passione

Una razza molto amata. Nove varietà principali, tre taglie e tre tipi di pelo: il «Dachshund» si presenta

Intelligente e instancabile: bassotto, che passione

05 Marzo 2025, 13:30

Il bassotto è una razza sempre molto amata, per il suo aspetto buffo e il carattere forte. Originaria della Germania, il suo nome in tedesco - «Dachshund» - significa «cane da tasso», ed evidenzia la sua vocazione venatoria. Nonostante le zampe corte, è infatti molto veloce e agile, capace di muoversi con grande destrezza anche su terreni sconnessi. Specializzato nella ricerca di prede nelle tane, conserva ancora oggi un forte istinto esplorativo e una spiccata intelligenza.

Esistono nove varietà principali di bassotto, combinazione di tre taglie e tre tipi di pelo. Il bassotto standard è il più grande tra i tre; il bassotto nano, più piccolo e leggero; il «kaninchen», il più piccolo della famiglia, perfetto per chi cerca un cane affettuoso e di compagnia. Piccolo, grande o medio, la sua vivacità lo rende un ottimo compagno di giochi ed è adatto sia alla vita in appartamento sia a quella in spazi aperti, purché possa sfogare la sua energia con passeggiate quotidiane e attività di stimolazione mentale.

A raccontare «chi è» davvero un bassotto è la parmigiana Stefania Lamberti Zanardi, che quattro anni fa ha appeso la toga da avvocato al chiodo per dedicarsi esclusivamente ai suoi quattrozampe(tte). Una passione, la sua, che non è nata recentemente ma è frutto di una tradizione di famiglia. «Mio nonno era giudice e allevava bassotti, l’affisso esiste da oltre quarant’anni. Sono cresciuta con questi cani e ne ho sempre amato il carattere e la determinazione» racconta. Se il nonno allevava esemplari con attitudine alla caccia, Stefania ha scelto invece di concentrarsi maggiormente sull’aspetto della vita «in famiglia». E in questo la selezione gioca un ruolo fondamentale. «Allevare non significa solo far nascere cuccioli, ma studiare con attenzione carattere, morfologia e salute. Non è solo una questione estetica: un buon bassotto deve avere un carattere equilibrato ma anche una struttura solida e conservare le qualità per cui è stato originariamente selezionato. Fino a qualche anno fa c’era una netta distinzione tra bassotti “da show” e bassotti “che lavorano”, adesso quasi tutti gli allevatori cercano di coniugare questi due aspetti».

Anche la «manutenzione ordinaria» non è impegnativa: una spazzolata a settimana per il pelo corto, più frequente per il pelo lungo, e un bagnetto con una veloce asciugatura sono sufficienti. Solo il bassotto a pelo duro richiede lo «stripping», ovvero la rimozione manuale del pelo morto per mantenere la tessitura ruvida tipica della razza.

Anche la salute non è un problema: «Si parla tantissimo dell’ernia del bassotto, con molti consigli su come evitare i salti o le scale. La loro struttura allungata e le zampe corte non aiutano, ma una buona selezione può ridurre i rischi» spiega Stefania. Pur puntando alla salute come primo obiettivo, i suoi bassotti hanno già riempito la casa di coccarde e coppe, vinte in Italia e all’estero. Ultima quella del «Best in Show» conquistata da Clei – dall’altisonante nome di Cleindori Aillard dell’Antica Torre – a Casale Monferrato. Oltre ai successi in gara, Clei è un cane affettuoso e socievole, che incarna alla perfezione le qualità del bassotto: determinazione, intelligenza e un legame profondo con la famiglia umana.

Ma se il bassotto è per tutti, lui ha una famiglia ideale? «Chiede solo di avere la possibilità di muoversi, fare passeggiate e interagire con la famiglia. È perfetto per la vita in casa, con bambini o anziani, ma non deve essere lasciato solo troppo a lungo: ha bisogno di compagnia e di stimoli per esprimere al meglio la sua vivacità e intelligenza».

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