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Comunicato Stampa: Quinta commissione ha espresso, con i voti della maggioranza, presa d’atto Relazione sociosanitaria

Comunicato Stampa: Quinta commissione ha espresso, con i voti della maggioranza, presa d’atto Relazione sociosanitaria

28 Gennaio 2026, 14:18

(Arv) Venezia, 28 gennaio 2026

La Quinta commissione consiliare permanente, competente in politiche sociosanitarie, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Gino Gerosa, presieduta da Manuela Lanzarin (Lega- LV), vicepresidente Chiara Luisetto (Pd), segretario Silvia Calligaro (FdI), ha espresso, con i voti della maggioranza, la presa d’atto della Relazione sociosanitaria della Regione del Veneto, anno 2025; oggetto di valutazione, da parte dei commissari, i dati del 2024.

La Relazione rappresenta la situazione del Servizio Sanitario Regionale in termini di costosità e spesa sanitaria, servizi erogati alla popolazione, epidemiologia, stato di avanzamento della realizzazione e dell’attivazione di strutture intermedie con l’utilizzo di risorse del PNRR.

A margine della seduta, questo il commento del presidente Lanzarin: “Con l’approvazione della Relazione sociosanitaria, la Quinta commissione consegna al Consiglio regionale un quadro chiaro e documentato: in Regione del Veneto, la prevenzione continua a essere una leva decisiva. Nel triennio 2022-2024, gli screening regionali confermano volumi elevati e continuità organizzativa, con livelli di adesione coerenti con l’obiettivo di diagnosticare prima e curare meglio: sullo screening alla mammella, il Veneto ha un tasso di adesione del 76,1%, contro una media italiana del 53,8%; per quanto riguarda il colon retto, in Veneto si sottopongono allo screening il 61,5% dei soggetti destinatari della campagna, contro una media nazionale del 35,8%.”

“Per citare alcuni dettagli – entra nel dettaglio Manuela Lanzarin - un risultato emblematico è la campagna contro il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV): nella fascia 0-1 anno abbiamo raggiunto una copertura del 76,5%, con 28.650 dosi somministrate. Questo si traduce in esiti clinici immediati: ricoveri ridotti del 71% e accessi in Terapia Intensiva (TI) ridotti del 79%, con un risparmio stimato dei costi ospedalieri.”

“Accanto alla prevenzione – prosegue il Presidente della commissione - cresce la presa in carico vicino alle persone: nel 2024 l’assistenza domiciliare registra 2.162.206 accessi e 158.848 pazienti assistiti, con un +9,2% rispetto al 2023; e sono 63.125 le persone seguite in assistenza domiciliare intensiva. Si rafforza anche la rete delle cure palliative, con volumi assistenziali in aumento e un’organizzazione che integra coordinamento aziendale, hospice e articolazione territoriale, fondamentale per accompagnare pazienti e famiglie con continuità e dignità.”

“E mentre il sistema ospedaliero continua a sostenere un carico importante – nel 2024 1.928.828 accessi in Pronto Soccorso (PS) (+0,8%) e 630.979 dimissioni ospedaliere (+2,4%) – la direzione resta chiara: potenziare ulteriormente i percorsi territoriali e l’appropriatezza, ridurre la pressione sull’urgenza-emergenza e garantire risposte sempre più tempestive e di qualità – sottolinea Lanzarin - Questi risultati certificano la solidità di una scelta amministrativa della Regione del Veneto: investire su prevenzione e sanità di prossimità significa ottenere esiti misurabili e rafforzare l’intero sistema.”

“È un percorso che trova conferma anche nella valutazione di questi anni del ministero della Salute sui Livelli Essenziali di Assistenza, attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia (NSG), che colloca ormai stabilmente il Veneto ai vertici nazionali da diversi anni”, conclude il Presidente della Quinta commissione Manuela Lanzarin.

Per la vicepresidente Luisetto, “dalla relazione sociosanitaria emergono dati che ci restituiscono la fotografia di un Veneto a diverse velocità: disparità tra Ulss e differenze nelle risposte ai bisogni di prossimità che creano disuguaglianze. Ci sono quasi 11mila anziani in attesa di un posto in casa di riposo e oltre 3 mila persone che aspettano un supporto domiciliare. Credo che questo, unito alla necessità di rafforzare il sistema pubblico, con i cittadini veneti che hanno speso nel 2024 quattro miliardi di euro di tasca propria per curarsi, sia il segno di un sistema pubblico troppo debole nella risposta ai bisogni sociosanitari. La Relazione, dettagliata, lascia aperte numerose questioni, sulle quali siamo chiamati ad una azione forte, ciascuno nel suo ruolo, per cercare di invertire la rotta.”

Per la parte tecnica sono intervenuti diversi funzionari dell’Area Sanità e Sociale e di Azienda Zero, che hanno fornito le risposte alle richieste formulate dai consiglieri, in merito alla Relazione sociosanitaria, nella precedente seduta del 21 gennaio us.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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