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Comunicato Stampa: #CorecomVeneto , approvata la relazione 2025: restituiti ai cittadini quasi 800 mila euro

Comunicato Stampa: #CorecomVeneto , approvata la relazione 2025: restituiti ai cittadini quasi 800 mila euro

21 Aprile 2026, 10:18

(Arv) Venezia, 21 aprile 2026 Quasi 800 mila euro recuperati a favore dei cittadini veneti nelle controversie con i gestori dei servizi di telecomunicazione: è questo il dato più rilevante contenuto nella relazione sull’attività 2025 del Corecom Veneto, approvata nei giorni scorsi dalla Prima commissione del Consiglio regionale del Veneto. Il dato economicamente più significativo riguarda l’attività di tutela e supporto agli utenti nelle controversie con i gestori di telefonia e telecomunicazioni, gestite attraverso la piattaforma ConciliaWeb: tra indennizzi e storni, il valore complessivo riconosciuto nel 2025 è stato pari a 781.815,95 euro, una somma che torna concretamente alla comunità. “Il Corecom è una realtà forse non sempre abbastanza nota fuori dagli addetti ai lavori, ma svolge una funzione essenziale: difende i cittadini nei rapporti con i gestori delle telecomunicazioni, vigila sul pluralismo e sulla correttezza dell’informazione, promuove educazione digitale e responsabilità nell’uso dei media”, evidenzia il presidente facente funzioni del Comitato, Fabrizio Comencini. “È un presidio concreto di garanzia, equilibrio e tutela, che restituisce valore reale alla comunità”. La relazione è stata illustrata dallo stesso Comencini. Del Corecom Veneto fanno inoltre parte Enrico Beda, Edoardo Figoli e Stefano Rasulo. Il documento ripercorre l’insieme delle attività svolte dal Comitato regionale per le comunicazioni del Veneto, organo di consulenza, gestione e controllo della Regione in materia di comunicazioni, che opera anche come articolazione funzionale dell’Agcom. Sul fronte della vigilanza durante le consultazioni elettorali del 2025, sono state 23 le segnalazioni di presunte violazioni del divieto di comunicazione istituzionale, in lieve calo rispetto all’anno precedente. Un dato riconducibile al numero più contenuto di Comuni chiamati al voto per le amministrative e al regime di par condicio “attenuata” previsto per i referendum. Le violazioni hanno riguardato soprattutto comunicazioni diffuse dalle pubbliche amministrazioni attraverso siti internet e canali social istituzionali. Durante il periodo di par condicio, il Comitato ha svolto anche un monitoraggio sulle trasmissioni radiotelevisive locali con l’obiettivo di verificare il rispetto del pluralismo: sono state 12 le emittenti locali monitorate, per un totale di 8.640 ore di trasmissioni televisive registrate, comprensive di tutte le consultazioni elettorali del 2025. Ampio spazio anche all’attività di media education, sviluppata attraverso collaborazioni con il mondo universitario e scolastico per promuovere alfabetizzazione mediatica e digitale, uso consapevole dei media e prevenzione dei fenomeni disfunzionali della comunicazione online. Da segnalare inoltre la collaborazione con il Consiglio regionale del Veneto, con cui è stato organizzato un convegno in materia di cybersicurezza, e la sottoscrizione con ESU Padova e Provincia di Padova di una lettera di intenti finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’hate speech nello sport professionistico e dilettantistico. Un percorso che si è tradotto nella stesura di un vero e proprio “Decalogo contro il linguaggio d’odio nello sport”, al quale hanno aderito Calcio Padova, Hellas Verona FC e ASD Basket Est Veronese.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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