Ventenni, ma con la grinta (e la spregiudicatezza) di personaggi dal curriculum ben più pesante. In due mesi, la scorsa estate, avevano messo a segno quattro rapine e quattro scippi. Le vittime? Bersagli «facili»: donne anziane e prostitute senza permesso di soggiorno. Poco più che ragazzini, ma pronti a tutto e anche un po' ingenui, perché a tradirli è stato il macchinone - una Mercedes - con cui si erano dati alla fuga dopo uno dei colpi. E che aveva portato gli investigatori della Mobile prima al proprietario dell'auto e subito dopo ai complici, finiti dietro alle sbarre lo scorso ottobre e nei mesi successivi passati ai domiciliari. Un libanese e due albanesi, tutti e tre con casa
Tra la fine di giugno e i primi di luglio, la prima a finire nel mirino della banda era stata una prostituta cinese che riceveva i clienti in un appartamento di via Chiesi, nella zona di San Leonardo. La donna, clandestina e poi espulsa, aveva dovuto consegnare la prima volta 400 euro: uno dei quattro era entrato in casa fingendosi cliente, ma poi l'aveva minacciata facendosi consegnare i soldi. Andato a segno il primo colpo, la banda era tornata all'attacco. E questa volta in due avevano quasi sfondato la porta, portandosi via 200 euro. Tutto quel trambusto, però, aveva messo in allarme un vicino. Che non solo aveva notato quella Mercedes su cui il gruppetto era salito per poi darsi alla fuga, ma aveva preso nota anche di parte della targa.
Un cittadino attento e scrupoloso. E anche un po' di buona sorte. Perché, incrociando i dati, i poliziotti hanno scoperto che il proprietario della Mercedes un po' di tempo prima aveva minacciato un automobilista durante un diverbio stradale. E da lui gli investigatori sono poi risaliti agli altri due amici/complici.
Con i nomi della banda, sono poi stati messi insieme i tasselli di altre due rapine e di quattro scippi. Era opera loro anche un blitz in un centro massaggi cinese di via Padre Lino, nei mesi successivi messo sotto sequestro dalla Finanza. La banda era entrata mostrando un falso tesserino della polizia: la titolare era stata malmenata, chiusa in una stanza e costretta a consegnare 2400 euro. Rapinata anche una 50enne uscita dalla sala Bingo di viale Vittoria: il gruppetto l'aveva inseguita fino a casa, a Baganzola, per poi strapparle la borsa.
Quando sono scattate le manette, poi, i tre hanno ammesso anche quattro scippi. Non avevano avuto bisogno di spostarsi: in cinque giorni, dal 19 al 23 settembre, avevano puntato quattro pensionate del quartiere Montanara. Trecento euro, il gruzzolo messo insieme strappando le borsette alle quattro anziane, una delle quali sulla soglia dei 90 anni. Borsette (vuote) che poi i tre hanno fatto ritrovare nella zona del Campus. Ma almeno i documenti, quelli non si erano volatilizzati.
G. Az.
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