Laura Frugoni
Erano in cinque, i ragazzini terribili (per non scomodare il vecchio appellativo «baby-gang», che non ci starebbe poi così male). I più navigati hanno sedici anni, la piccolina del gruppo appena quattordici.
Tutti residenti a Soragna, erano sbarcati in via Mazzini venerdì pomeriggio e s'erano immersi nella frenesia del Black friday. Decisi a festeggiarlo a modo loro.
Quello che hanno combinato non è esattamente una marachella da ladruncoli: in pochi minuti sono riusciti a imboscare capi d'abbigliamento per 450 euro. Non è stato facile come pensavano: quattro su cinque sono stati acciuffati - e denunciati - il quinto è riuscito a scappare e proprio su di lui pende l'accusa più grave (ha spintonato un vigilante, per la legge è rapina).
Sommario identikit del quintetto: uno dei due sedicenni, forse il capo della banda, è nato in Italia da genitori marocchini, in tasca gli hanno trovato una pinza e un po' di hashish. In passato già finito nei guai tanto quanto il compare, coetaneo, di origini albanesi. Nel gruppo dei wild boys c'erano anche due sorelle: italiane, quindici anni una (pure lei non nuova a questo genere di imprese) e quattordici l'altra (l'unica con la fedina ancora immacolata), mentre il fuggitivo dovrebbe essere di origini senegalesi.
Venerdì la comitiva è salita al secondo piano dell'Oviesse: divisi a coppie hanno cominciato a entrare e uscire dai camerini con la scusa di provare giacche e pantaloni. La manovra ha insospettito un addetto alla sicurezza che ti ha tenuti d'occhio, tanto più che nei camerini si sentivano rumori strani (staccare dai capi le placche antitaccheggio non è sempre semplicissimo). I ragazzi di colpo sono usciti tutti senza nulla in mano, guardandosi bene dal passare dalle casse e pronti a svignarsela con la roba infilata in tasconi e zainetti. Il sorvegliante e il responsabile del punto vendita li aspettavano al varco: sono riusciti a bloccarne quattro all'uscita, poco dopo in via Mazzini sono arrivate due volanti. Invece di darsi una calmata quello che aveva in tasca il «fumo» ha cominciato a dar di matto prendendo a pugni la porta da cui si accede alla stanza ristoro e danneggiandola seriamente. Morale, per lui le denunce sono tre: come gli altri è accusato del furto aggravato in concorso ma dovrà rispondere anche del porto di abusivo di oggetti atti a offendere e del danneggiamento. Infine, la segnalazione in prefettura per via dell'hashish. Un black friday davvero.
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