Maria Teresa Angella
Il 2018 ha rappresentato per Parma un anno singolare, in cui molte attività storiche hanno abbassato la saracinesca per l’ultima volta, lasciando un vuoto nel cuore della città. Un altro piccolo (ma davvero grande) frammento della storia di Parma che si congeda dal 2018, spegnendo per sempre le luci della vetrina, è il negozio storico «Bocchialini 1921 Calzature e Pelletteria», in via Mazzini, punto di riferimento per intere generazioni di parmigiani da ben 97 anni.
Con la chiusura dell’attività si congeda dal mondo del commercio diretto anche il titolare Fabrizio Bocchialini, classe 1938, che per 59 anni ha portato avanti l'attività di famiglia, ricoprendo anche diverse cariche in Ascom.
«La ditta Bocchialini fu fondata da mio nonno, Anteo Bocchialini, nel 1921, che diede vita, in via Cavour, al suo primo negozio di calzature e a diversi altri, tra cui questo in via Mazzini 6 - racconta Fabrizio -. Io sono entrato nell’attività nel 1959, in seguito alla morte di mio padre, venuto a mancare per colpa di un infarto. All’epoca ero un ragazzo ventenne, facevo il secondo anno di Università ed ero iscritto al corso di Legge. Era un’età in cui ancora non pensavo che il mio futuro sarebbe diventato questo. La mattina dopo la scomparsa di mio padre sono entrato immediatamente nell’attività e da allora sono rimasto sempre qua».
Il 22 dicembre scorso Fabrizio Bocchialini ha compiuto ottant’anni, ma lo spirito e lo sguardo acuto rimangono sempre quelli del ragazzo ventenne che prese in mano l’attività di famiglia, portandola avanti per la terza generazione consecutiva. Nel 2018, spinto dai famigliari, Fabrizio ha iniziato le svendite che precedono la chiusura definitiva del negozio.
«Mi hanno detto che devo fare anche io il pensionato baby», ironizza Bocchialini, che dalla sua vetrina ha visto via Mazzini e il centro storico di Parma cambiare davvero tanto in più di mezzo secolo di attività. «Ci sono molti negozi che non hanno più l’euforia di un tempo - riflette Fabrizio -. Il cuore dell’attività è il servizio al cliente, a cominciare dall’accoglienza. Da quando ho annunciato la cessazione dell’attività sono stato assalito da clienti che sono venuti a chiedermi il perché della decisione e si sono mostrati dispiaciuti. La cosa mi ha lusingato molto, ma ormai la decisione è presa».
Sui seggiolini in legno del negozio di calzature, si sono sedute migliaia di persone, compresi imprenditori noti di Parma e star internazionali, i cui nomi Fabrizio custodisce gelosamente dietro a un sorriso. «Non sono mai stato fermo in vita mia - ammette - e adesso vedremo, chi lo sa».
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