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I lavoratori autonomi i più ricchi

I lavoratori autonomi i più ricchi

di Paolo Maria Amadasi

30 Marzo 2014, 05:39

L'analidi delle dichiarazioni presentate nel 2013 evidenzia che chi ha partecipazioni in società arriva appena a 17.068 euro. In media hanno denunciato 41 mila euro ciascuno, contro i 27.597 degli imprenditori. I dipendenti guadagnano 23 mila euro, i pensionati 16.748, i proprietari di immobili 6.243

Sono i lavoratori autonomi la categoria con il reddito più elevato. Analizzando le dichiarazioni del 2013, relative all'anno di imposta 2012, si scopre che i lavoratori autonomi di Parma e provincia hanno denunciato mediamente 41.218 euro, contro i 27.597 euro dei titolari di imprese ordinarie, i 23.087 dei lavoratori dipendenti, i 19.484 dei titolari di imprese semplici, i 17.068 di chi detiene partecipazioni societarie, i 16.748 dei pensionati e, infine, i 6.243 euro di chi ha redditi da fabbricati.

Le dichiarazioni dei contribuenti di Parma presentano importi più elevati rispetto alla media nazionale. L'affermazione vale per quasi tutte le macrocategorie in cui il fisco suddivide il reddito. In alcuni casi, gli scostamenti sono rilevanti. I lavoratori autonomi parmensi guadagnano il 14,27% in più dei colleghi italiani e l'1,02% in più di quelli emiliano romagnoli; i titolari di imprese semplici hanno dati migliori rispettivamente del 18,95 e 4,36% rispetto ai colleghi; i lavoratori dipendenti del 13,84 e 8,34%. L'unica eccezione è rappresentata dai titolari di imprese ordinarie: la media italiana è di 27.710 euro e quella regionale di 29.250. Quella provinciale si ferma a 27.597.
Redditi da lavoro autonomo
E' a Palanzano che “il popolo delle partite Iva” ottiene il risultato più eclatante: i dodici contribuenti della categoria residenti nel comune montano hanno dichiarato in media redditi per 65.504 euro. Dopo i 110 di Sala Baganza (60.442 euro in media), si ritorna in piccoli comuni. Al terzo posto figurano i lavoratori autonomi di Bore: in quattro, hanno denunciato un imponibile superiore ai 220 mila euro (55.091 ciascuno). Dalla «Perla dell'Appennino» alla Bassa. Ai piedi del podio figura Polesine con 12 lavoratori autonomi e una media di 52.844 euro. Parma è al dodicesimo posto con 42.849 euro, comunque sopra la media provinciale. Salsomaggiore è 19ª (37.461) e Fidenza 21ª (36.997). All'ultimo posto, i lavoratori autonomi di Valmozzola: in cinque, denunciano mediamente 11.405 euro, quasi la metà di quelli di Monchio, che figurano al penultimo posto della classifica provinciale.
Lavoratori dipendenti
La categoria che abbraccia la più ampia fascia di persone, dall'operaio al dirigente, è rappresentata in ambito provinciale da 175.177 persone. Quasi la metà di queste (76.363) abitano in città e hanno il più alto reddito medio. Il dato di Parma (24.771 euro) è appena superiore a quello di Sala Baganza (24.495) e Collecchio (24.421). Fidenza è al 13° posto (22.224) e Salsomaggiore al sedicesimo (20.649). Negli ultimi quindici posti della classifica quattordici comuni montani e Polesine. Fanalino di coda è Compiano, dove i lavoratori dipendenti guadagnano mediamente 8.360 euro in meno l'anno rispetto a quelli della città.
Le imprese
I titolari di impresa ordinaria sono più ricchi nel nuovo comune di Sissa Trecasali che altrove. In 43, hanno dichiarato redditi medi per 41.186 euro, poco al di sopra dei 40.481 di Bardi. Sul gradino più basso del podio c'è Medesano, ma il distacco è notevole: si scende a 36.668 euro.
Gli imprenditori fidentini sono quindicesimi (31.073) e quelli salsesi ventiseiesimi (27.017). Ma il dato più eclatante della categoria riguarda la posizione di Parma, che è 28ª con 649 titolari di impresa ordinaria che denunciano mediamente 25.578 euro, nettamente al disotto della media provinciale (27.597 euro), che è notevolmente più bassa di quella regionale (29.250) ma anche di quella nazionale (27.710). Valmozzola è l'unico comune con nemmeno un reddito da impresa ordinaria. Al penultimo posto, Terenzo, con reddito medio di 11.516 euro.
Situazione ben diversa per i titolari di impresa semplice. In vetta alla classifica c'è Sala Baganza (24.055 euro), davanti a Collecchio (22.536), Zibello (21.433) e Montechiarugolo (21.348) e Fidenza (20.909). Parma è ottava (20.270). Salso 22ª (18.612). In coda, ancora paesi della montagna: Pellegrino, Palanzano e Valmozzola, tutti con redditi sotto i 13 mila euro.
Pensionati
Il maggior numero di pensionati della provincia vive in città: quelli iscritti nelle liste dei contribuenti sono 50.333 e hanno il reddito medio più alto della categoria: 19.041 euro. Seguono i pensionati di Collecchio, distanziati di quasi duemila euro, quindi quelli di Montechiarugolo e di Felino. I 7.612 contribuenti fidentini hanno dichiarato in media 16.173 euro, circa 500 in più dei loro vicini salsesi. I 1.108 pensionati residenti a Bardi hanno dichiarato redditi di importo medio di 10.392 euro. Quasi la metà dei loro “colleghi” della città.


I redditi da fabbricati
A Parma sono 17.152 i contribuenti che hanno dichiarato redditi da fabbricati (la denuncia media è di 7.117 euro). I loro colleghi di Corniglio hanno redditi da fabbricati pari a poco più di un terzo: 2.526 euro. Tutti gli altri comuni hanno redditi superiori ai 3 mila euro. Oltre la media provinciale (6.243 euro), troviamo solo sette comuni: Parma, Langhirano, Sala Baganza, Colorno, Traversetolo, Collecchio e Noceto. Fidenza è decima (5.795) e Salsomaggiore sedicesima (5.273).
Le partecipazioni societarie
In questa categoria è Polesine a recitare il ruolo del protagonista con 89 contribuenti che dichiarano redditi da partecipazioni per oltre 30 mila euro ciascuno, circa 10 mila euro in più di quelli di Bore, Colorno e Berceto, i soli comuni che precedono il capoluogo. Le partecipazioni societarie dei fidentini danno mediamente redditi di 16.131 euro; quelle dei salsesi 13.928. In fondo alla graduatoria, Corniglio, Valmozzola e Palanzano, che non arrivano agli 11 mila.
Le curiosità
I numeri si presentano a diverse considerazioni. E, di sicuro, possono emergere tante curiosità. Come il rapporto fra lavoratori dipendenti e pensionati, che a Monchio è addirittura di 255 contro 518. Ogni lettore potrà estrapolare la propria classifica. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Basta solo un pizzico di pazienza.

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