Luca Molinari
Pulizia, manutenzione, sicurezza. E’ la ricetta dei parmigiani per combattere il degrado in cui versa Parma. Nei giorni scorsi Ascom ha presentato un dossier - frutto di una indagine tra i commercianti del centro città – in cui emerge che Parma è degradata. Un allarme che ha prodotto una petizione con oltre 400 firme di operatori commerciali che sollecitano azioni immediate da parte del Comune. Ieri i parmigiani intervistati dalla «Gazzetta» hanno ribadito l’appello lanciato dai commercianti, chiedendo una serie di interventi concreti per rendere Parma più pulita e sicura.
Secondo Chiara Bersani i più bisognosi di pulizie sono i vicoli del centro storico. «Certi borghi sono davvero sporchi – dichiara – serve più pulizia e ordine per le strade del centro. Parma è una bella città, ma forse qualche anno fa era più pulita». Parole ribadite da Francesca Marmiroli. «Alcune zone come la Pilotta sono piuttosto disordinate e sporche – sottolinea – Soprattutto nei vicoli c’è sporcizia. In ogni caso Parma mi piace tantissimo e rimane una città stupenda».
Per Lisa Maini si può migliorare la pulizia e il decoro in piazza Ghiaia, ma «anche il Parco Ducale non si presenta proprio in ordine. Servirebbe maggiore attenzione alla pulizia e all’ordine». Per Vittoria Petrazzoli i primi responsabili della mancanza di decoro sono i cittadini. «E’ vero – afferma – serve maggiore decoro, ma a sporcare sono cittadini e quindi molto dipende da come si comporta la gente. Detto questo, servirebbero maggiori controlli e qualche spazzino in più. Negli anni passati è innegabile che la città fosse più pulita e ordinata rispetto ad oggi». Per altri una delle maggiori cause del degrado è da imputarsi alla raccolta differenziata. «Soprattutto in centro – spiegano alcuni anziani – in certi momenti ci sono sacchi di immondizia a tutti gli angoli delle strade. A parte la puzza che si respira, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, il vero problema sono i topi e gli animali randagi che rompono i sacchi per cercare i resti di cibo al loro interno».
Anche il verde pubblico è bisognoso di manutenzioni. «Sotto le passerelle in legno del parco Ex Eridania ci sono tanti topi – attacca una donna – non è possibile che una città come Parma non si trovi una soluzione a questo problema». Parole ribadite da un giovane papà, che porta spesso i figli nei giochi installati nel vicino parco Falcone-Borsellino. «Per fortuna dopo le denunce lanciate le scorse settimane sono stati sistemati i giochi – rimarca – ma il verde è rimasto in condizioni pessime. Ormai le siepi che costeggiano i vialetti sono cresciute a tal punto che si fatica a passare. Basterebbero piccoli accorgimenti per migliorare la situazione». Anche secondo Bruno Brenta Parma è più sporca rispetto a pochi anni fa. «La zona di San Leonardo, do vivo, è sporca – dichiara – Ma anche il centro non è in ordine. E’ innegabile che, rispetto a qualche anno fa, è aumentato anche il menefreghismo e la maleducazione della gente». Per Jessica Barbieri invece la situazione è simile a quella del passato. «Onestamente – confessa – non ho visto grandi peggioramenti rispetto a poco tempo fa». Massimo Sgarbi è di Carpi e viene nella nostra città saltuariamente. «Purtroppo tra negozi chiusi e sporcizia – osserva – è innegabile che la situazione sia peggiorata rispetto al passato. E’ altrettanto vero che si tratta di una situazione che accomuna anche altre città emiliane». Roberta Rota è chiara: «Parma è una città sporca – afferma – soprattutto nel centro storico. E’ vergognoso che la Pilotta, che rappresenta di fatto l’ingresso dei turisti nel nostro centro cittadino, sia utilizzata come una vera e propria latrina. Servono più luci, pulizia e iniziative per vivere questi spazi».
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