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Anziana picchiata e intossicata per rapinarla

Anziana picchiata e intossicata per rapinarla

21 Gennaio 2015, 08:07

Paolo Panni

Rapina con violenza, ieri mattina, a San Pietro in Cerro, vicino centro della Bassa Piacentina. Due uomini, spacciandosi per carabinieri, hanno svaligiato l'abitazione di una 85enne, dopo averle messo le mani addosso e averla intossicata. Un grave episodio, avvenuto in pieno giorno, che potrebbe avere diverse implicazioni col Parmense. Tutto si è verificato intorno alle 9 quando due individui, spacciandosi per carabinieri, si sono presentati nel cortile di un’abitazione, dove si trovava la proprietaria, una pensionata del paese, intenta a svolgere alcuni piccoli lavori. Le hanno riferito di essere stati chiamati a svolgere controlli in seguito alla rottura di una tubatura dell’acqua; cosa molto insolita per due militari. Una scusa alla quale l’anziana non ha abboccato, ma i due individui, imperterriti hanno fatto irruzione nella casa, dopo aver strattonato la donna, prendendola per i polsi e procurandole così alcuni graffi. Una volta entrati si sono diretti in bagno rovesciando nel lavandino alcune sostanze (molto probabilmente acidi) che hanno emanato esalazioni. Nel frattempo hanno spruzzato in faccia una sostanza tossica all’anziana, che aveva cercato di rincorrerli. La pensionata ha avuto un malore precipitandosi fuori dalla porta. Nel frattempo i due malviventi, che avevano provveduto a staccare il telefono e la corrente elettrica (per evitare che la donna potesse lanciare l’allarme) hanno rovistato in tutta la casa, portandosi via circa 600 euro in contanti e numerosi gioielli, compresi gli anelli e la fede nuziale che la donna, in seguito allo spargimento di acido nel lavandino, si era dovuta togliere, su ordine dei malviventi che le avevano detto che poteva aver danni permanenti a causa dell’effetto di quelle sostanze). I due falsi carabinieri hanno poi raggiunto lo scantinato e creato piccole esplosioni, forse con l’uso di petardi (fatto, questo, molto strano), per poi svignarsela a piedi (e raggiungendo probabilmente l’auto lasciata a poca distanza). Il tutto a volto scoperto. Dalla descrizione fornita dalla vittima, si trattava di due uomini abbastanza giovani, uno piuttosto alto (circa 180 cm) e uno basso (circa 165 cm): uno di loro parlava perfettamente italiano e capiva il dialetto (a loro l’anziana si è sempre rivolta in dialetto) e l’altro, invece, era probabilmente straniero. Quello più alto indossava inoltre una giacca con un distintivo dei carabinieri. Tutti particolari, questi, che sono stati forniti agli inquirenti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Caorso, che hanno avviato le indagini del caso e, sia nel Piacentino che nel Parmense sono state avviate numerose ricerche e controlli «a tappeto». Vista proprio la vicinanza fra il paese «teatro» della vicenda e la Bassa Parmense, le indagini sono state chiaramente estese anche nel nostro territorio. A tutti, in particolare agli anziani che vivono soli, ancora una volta viene raccomandato di non far entrare in casa persone sconosciute, segnalandole immediatamente, e senza alcuna esitazione, al 112. Chi avesse inoltre elementi utili al fine di risolvere il caso accaduto ieri a San Pietro in Cerro è invitato a mettersi in contatto quanto prima con le forze dell’ordine. Per quanto riguarda le condizioni della 85enne va evidenziato che la donna, rimasta sotto shock per tutta la giornata, ha subito problemi all’appartato respiratorio e per lei si è reso necessario l’intervento dei sanitari. Le sue condizioni non sarebbero comunque gravi.

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