PALANZANO
Beatrice Minozzi
Potevano essere lacrime le gocce di pioggia che ieri sono cadute sul nostro Appennino: lacrime di dolore che hanno accompagnato la scomparsa di Emma Ferri, storica farmacista di Palanzano, che se n’è andata giovedì all’età di 84 anni.
Nessuno dimenticherà mai la sua elegante figura dietro al bancone della farmacia di Strada Bonifacio di Canossa, proprio all’angolo con la Massese, dove Emma ha trascorso oltre 50 anni di carriera.
Era nata a Sissa, Emma, ma il suo cuore era palanzanese d’adozione. Un amore, quello per le terre alte, che la donna ha «ereditato» dal marito Enrico Ravazzoni, parmigiano con la passione per la montagna. E’ stato lui, due anni dopo il matrimonio celebrato nel 1957, a convincere Emma a rilevare la farmacia di Palanzano, dove si stabilirono e fecero crescere i loro due figli, Antonio - che le ha regalato sue splendide nipoti, Giulia e Francesca - e Luigia.
Ed è proprio nel capoluogo della Valle dei Cavalieri che Emma ha vissuto fino a pochi anni fa quando, dopo aver perso il suo amato Enrico, decise di trasferirsi a Parma. Il suo cuore, però, è rimasto su queste montagne dove, non appena poteva, faceva ritorno accolta con calore da tutti i compaesani che ieri sera hanno gremito la chiesa di Palanzano per la recita del Rosario.
Generosa, disponibile e sempre sorridente, Emma aveva una missione: aiutare la gente a risolvere i propri problemi. E’ per questo che per lei non esistevano orari, riposi o feste comandate: Emma era sempre «in campo», anche quando le serrande della farmacia avrebbero dovuto restare abbassate. Una donna, quindi, che ha dedicato la sua vita ad un lavoro che svolgeva con passione e impegno e che ha saputo trasmettere questa «devozione» anche alla figlia Luigia, che oggi è titolare della farmacia di Palanzano.
Difficile trovare nella vita di Emma altre passioni che non fossero il suo lavoro. Si dilettava in cucina e preparava gustosi piatti per il suo Enrico, a cui era molto devota. Ed è accanto a lui, nel cimitero di Sissa, che Emma tornerà per l’eterno riposo dopo la cerimonia funebre che si celebrerà oggi partendo dall’Ospedale Maggiore alle 10,30 per raggiungere la chiesa di Sissa alle 11.
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