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Ecco «Voladora», sentiero con sistemi di soccorso

09 Aprile 2015, 08:45

Patrizia Celi

LANGHIRANO - Escursioni in sicurezza lungo la «Voladora», il primo sentiero del Parmense (e uno tra i primi in Italia) ad essere tracciato con Wpr (Way Point Rescue), il sistema informatico per la localizzazione della chiamata di soccorso in base a punti noti, cioè con un preciso riferimento presso la centrale operativa 118.

«Ogni anno facciamo fronte a un'emergenza ogni 12 abitanti, quindi in un decennio, statisticamente, potremmo arrivare in ogni punto del territorio – spiega Antonio Pastori, responsabile infermieristico della Centrale operativa 118 di Parma –. E anche rintracciare subito un sentiero è un elemento fondante per la sicurezza di tutti».

Nella pratica il percorso escursionistico ciclabile e pedonale che congiunge Langhirano a Basilicanova è dotato, nei tratti rurali, di cartelli gialli riportanti il simbolo del 118 e semplici sigle utili ad individuare la posizione dalla quale viene effettuata la chiamata di soccorso: la prima indica la provincia di appartenenza (PR > Parma) e la seconda il comune (TV > Traversetolo).

A queste si aggiunge un numero progressivo che rileva un preciso tratto. Presso la Centrale 118, nella banca dati cartografica, ogni insieme di quattro cifre e un numero corrisponde ad una scheda informativa delle caratteristiche del luogo, utile all’operatore per individuare il mezzo di soccorso più idoneo da inviare tempestivamente. Il progetto della messa in sicurezza dei tratti rurali della «Voladora» nasce da un’idea di un privato cittadino di Lesignano de’ Bagni, Aldo Cabrini, che ha avuto il coraggio di proporla alle istituzioni riscuotendo grande successo. Così, mantenendo costi sostenibili, il 118 ha messo a disposizione la propria competenza, i sistemi informatici e le risorse umane specializzate e la Provincia ha provveduto alla stampa dei cartelli. Ancora una volta sono stati poi i volontari capitanati da Cabrini a posizionarne oltre 50 lungo il sentiero e a loro spetterà anche la manutenzione.

«Le idee non sono nulla senza qualcuno che le sostiene – ha detto Cabrini – e non bisogna sedersi ad aspettare ma, soprattutto in questi tempi di scarse risorse, ognuno deve fare la propria parte a favore della comunità». «Siamo davanti ad una nuova iniziativa intelligente e pionieristica che qualifica ulteriormente una zona di grande fascino ed attrattività», ha detto il consigliere delegato della Provincia Andrea Censi in occasione della conferenza stampa di presentazione, alla quale ha partecipato anche il sindaco di Lesignano Bagni. E per l’estensione di questo sistema ad altri sentieri bisognerà prima individuare il principale ingrediente di questo tecnologico successo: la forza del volontariato attivo locale.

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