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Truffe condominiali: come evitarle

Truffe condominiali: come evitarle

12 Marzo 2016, 07:56

È tornata di attualità la vicenda di amministratori di condominio infedeli che non provvedono a pagare i fornitori anche se i condòmini hanno regolarmente fatto fronte alle rate predisposte per i vari pagamenti. L’Associazione Proprietà Edilizia - Confedilizia Parma fa presente, per non penalizzare la stragrande maggioranza degli amministratori che svolgono con diligenza e correttezza un lavoro non certo semplice, che non è tanto il numero dei professionisti disonesti che colpisce (in ogni categoria di lavoratori ci possono essere ahimé le pecore nere), quanto l’ammontare delle somme sparite dai conti correnti dei vari condomini. Si tratta spesso di decine e decine di migliaia di euro di bollette non pagate, di fatture dei vari fornitori non pagate, anche per anni di seguito, somme queste che i condomini truffati si vedono costretti a ripagare entro tempi piuttosto brevi. La nuova legge di riforma del condominio (n. 220 dell'11 dicembre 2012) ha introdotto, come ha giustamente ricordato la Gazzetta di ieri, delle norme che devono rendere più trasparente la gestione dei condomini. L’amministratore ha l’obbligo di avere per ogni condominio da lui amministrato un conto corrente su cui devono transitare tutti i flussi finanziari inerenti al condominio stesso. La Confedilizia suggerisce a tutti gli amministratori di predisporre il rendiconto annuale e i bilanci in modo trasparente e più semplice possibile. Spesso i bilanci che si vedono in giro sono più adatti ad una società che ad un condominio, che non è una società, che va gestito come una famiglia. Più il bilancio è comprensibile a tutti, più l’amministratore è corretto perché i vari condòmini non sono tutti, naturalmente, dei commercialisti!

Altro consiglio ai vari condòmini è quello di non fare passare troppo tempo tra una assemblea e l’altra. Quando l’Iren, l’agosto dello scorso anno, ha inviato ai vari condomini l’intimazione di pagare le bollette scadute entro pochi giorni, gli ignari e sfortunati condomini si sono accorti di bollette non pagate anche di molti anni prima. In quel caso l’amministratore infedele aveva anche omesso di convocare, nei termini di legge, l’assemblea per l’approvazione del bilancio. Ecco che i controlli frequenti da parte dei condomini possono evitare che le eventuali inadempienze dell’amministratore assumano valori sempre più grandi.

L’assemblea condominiale può, sempre a norma di legge, nominare dei consiglieri con funzioni consultive e di controllo. Se nei casi di cui si parla ci fossero stati questi consiglieri, molto probabilmente non sarebbe stato possibile fare sparire dal conto corrente condominiale somme così ingenti.

Altro consiglio è quello di non permettere all’amministratore di utilizzare il libretto di assegni del condominio, ma di effettuare tutti i pagamenti mediante bonifici in modo da poter sempre ricostruire, tramite gli estratti conto, tutti i flussi di denaro.

Come associazione, nei corsi di formazione che annualmente teniamo per gli amministratori non ci stanchiamo di ripetere che il professionista a cui i proprietari degli immobili delegano la cura dei loro beni deve essere non solo onesto, ma trasparente, sempre disponibile a rispondere alle domande di chiarimenti rivolte dai suoi amministrati. Solo così è in grado di fugare ogni sospetto.

La Confedilizia Parma, che difende la proprietà immobiliare, è pronta a consigliare e assistere quei proprietari che malauguratamente si trovino in questa situazione e nello stesso tempo aiutare tutti gli altri a cercare di prevenire il sorgere di condizioni simili.

Mario Del Chicca

(Presidente Confedilizia Parma)

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