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Fanelli, revocati i domiciliari

Fanelli, revocati i domiciliari

11 Ottobre 2017, 06:50

Cinque mesi meno due giorni: tanto è durato il «lungo sonno» dei domiciliari per l'ex direttore della Seconda anestesia e rianimazione del Maggiore. Guido Fanelli, uno dei guru delle cure palliative nel nostro Paese e nome di spicco nell'inchiesta «Pasimafi», non ha più l'obbligo di stare rinchiuso tra le mura domestiche. Venerdì, il gip Alessandro Conti ha accolto la richiesta di revoca degli arresti avanzata dagli avvocati dell'estensore della legge sulla terapia del dolore, Ennio Amodio e Salvatore Coniglio. Una richiesta che invece, poco dopo ferragosto, era stata respinta. Fanelli, a questo punto, è chiamato a rispettare solo un obbligo. Ossia, quello di firmare il registro dei carabinieri della stazione dei carabinieri di Besana Brianza, cittadina nella quale risiede e nella quale ha trascorso quasi tutto questo periodo ai domiciliari, dopo che gli era stato concesso di trasferirsi dall'abitazione parmigiana nella casa di famiglia.

Dei sedici arrestati dai carabinieri del Nas all'alba dell'8 maggio, Fanelli era l'ultimo rimasto ai domiciliari (per altri tre l'ordinanza di custodia cautelare scattò pochi giorni dopo). Tra medici, manager, dipendenti di case farmaceutiche e funzionari pubblici, l'elenco degli indagati raccolse 75 nomi. Tra questi anche quello di Loris Borghi che in seguito si dimise dall'incarico di rettore dell'Ateneo di Parma.

Venticinque i reati per i quali è indagato l'ex direttore della Seconda anestesia. Tra questi, l'associazione a delinquere e la corruzione. Ora, ottenuta la fine dei domiciliari del loro assistito, ai difensori di Fanelli e degli altri 74 non resta che da attendere la chiusura delle indagini preliminari da parte del pm Giuseppe Amara. Sarà questione di poche settimane. r.l.

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