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Morto Primo Ferrari, una vita per il latte

Morto Primo Ferrari, una vita per il latte

22 Marzo 2017, 11:33

Cristian Calestani

Aveva l’intuizione e la lungimiranza del grande imprenditore Primo Ferrari, fondatore di due aziende leader nel settore lattiero come Padania Alimenti di Casalmaggiore e Sterilgarda di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, scomparso ieri mattina all’ospedale Oglio Po di Vicomoscano di Casalmaggiore a 93 anni. Le sue doti Ferrari le ha messo a disposizione delle proprie aziende sino all’ultimo giorno, continuando a seguire da vicino l’attività di due realtà che aveva fatto nascere e poi accompagnato nella crescita. I primi passi furono compiuti nel 1952 con l’Icla, l’Industria casalasca latte alimentare in via XX Settembre a Casalmaggiore, una centrale del latte del territorio casalasco. All’inizio c’erano solo un gruppo di allevatori ed una decina di stalle. Poi la crescita della produzione, la meccanizzazione e la modernizzazione. Nel 1986 l’Icla lasciò spazio, dopo un cambio di denominazione, alla Padania alimenti che nel 1990 si trasferì nell’attuale sede in via Fermi, sulla Castelnovese, non lontano dal ponte sul Po per Colorno. Un numero crescente di allevatori decisero di conferire il proprio prodotto all’azienda guidata da Ferrari che nel 1969 aveva fatto muovere i primi passi anche alla Sterilgarda nel Mantovano. Il bacino di riferimento non era più solo locale, ma esteso a tutto il territorio delle province di Cremona e Mantova. «La filosofia di fondo – ricordano alcuni amici – fu la stessa in tutte e due le esperienze imprenditoriali. Primo garantiva una presenza continua ed appassionata in azienda: seguiva ogni fase della produzione ed era attento nella scelta dei suoi collaboratori. Legato agli antichi valori del sacrificio e delle mosse ponderate, dette sempre la precedenza al reinvestimento degli utili per la crescita dell’azienda. Anche a novant’anni sapeva capire subito quando di fronte lui si presentavano le condizioni per chiudere un buon accordo». Tante le sfide affrontate negli anni, fra cui la scelta della tecnologia Tetra pak e la sponsorizzazione di società sportive del territorio. «Perdiamo un grande imprenditore - hanno ricordato alcuni ex dipendenti - una persona sempre pronta a sperimentare per il bene dell’azienda e per creare ricchezza per il territorio». Nel parlare della propria esperienza imprenditoriale Ferrari aveva rivelato come fosse necessario «un po’ di coraggio, un po’ di follia e tanta fiducia». Ferrari lascia il figlio Giampaolo e la cognata Elda. La moglie Lia Sassi - per anni impegnata nel sociale nel casalasco - era scomparsa due anni fa. Il funerale sarà celebrato domani alle 10 partendo dall’abitazione di via Adua 11 a Casalmaggiore per poi raggiungere il duomo di Santo Stefano, sempre a Casalmaggiore. Questa sera sarà recitato il rosario in abitazione. Ferrari riposerà nel cimitero di Colorno, a fianco della moglie Lia, di origini colornesi.

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