Margherita Portelli
A Londra c’è un nuovo angolo di Emilia. L’imprenditore parmigiano della ristorazione trapiantato oltremanica Christian Pero nelle scorse settimane ha infatti inaugurato un nuovo locale a Shoreditch, uno dei quartieri più alla moda della capitale britannica.
Dopo aver aperto cinque anni fa «In Parma» e aver insegnato agli inglesi a degustare il lambrusco nella tazza e ad apprezzare gli anolini, con il suo brand «Food Roots», il quarantunenne laureato a Parma e con una lunga esperienza nel marketing ha ora tagliato il nastro di «Via Emilia», un ristorante che propone a londinesi e turisti le nostre delizie regionali, dai Pisarei e Faso’ allo squacquerone, passando – naturalmente – anche dalle nostrane delizie, come spalla cotta di San Secondo e reginette ai funghi.
Un percorso gastronomico che attraversa le tipicità emiliano romagnole così come la via Emilia attraversa la nostra regione, partito, qualche anno fa, dall’idea di portare la torta fritta nel Regno Unito. «C’era già qualcuno che la proponeva qui a Londra, ma non era di livello – racconta Pero -: volevamo farla buona come si mangia da noi. Si tratta di una specialità che, con diversi nomi, si può gustare un po’ in tutta la regione e così l’idea si è trasformata: dare vita a un locale il cui menù fosse il racconto delle tante anime gastronomiche dell’Emilia Romagna». Oltre a torta fritta e formaggi, si parte con due piatti di affettati: i cotti (con la mortadella di Bologna, il cotto di Modena e la spalla di San Secondo) e i crudi (con il crudo di Parma, la pancetta di Piacenza e il salame di Felino), da mangiare rigorosamente senza posate. Otto primi di paste fatte in casa, uno per ogni città emiliana, e un buon tiramisù per concludere in dolcezza. L’idea è di offrire un’esperienza analoga ma diversa da quella che si può provare a «In Parma»: nessun piatto, infatti, si ripete in entrambi i menù.
«C’è molto interesse da parte degli inglesi – dice soddisfatto Pero -: tutti vanno matti per la torta fritta. Chi è già stato in Emilia ritrova sapori indimenticabili e chi ancora non conosce i nostri piatti tipici scopre un mondo». In cucina lavora una squadra tutta italiana e i prodotti vengono importati dall’Emilia direttamente dall’azienda. «Naturalmente ho già altre idee che mi frullano per la testa – ammette l’imprenditore -, ma ora l’obiettivo numero uno è concentrarmi su questa nuova avventura e far funzionare al meglio i due ristoranti».
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