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Schia, lo skilift Prato Grosso riaperto a breve

Schia, lo skilift Prato Grosso riaperto a breve

25 Novembre 2017, 10:34

La stagione invernale, quest’anno, è partita col botto, decisamente in anticipo sulla tabella di marcia, e non ha lasciato il tempo alla proprietà della stazione sciistica tizzanese - la Montecaio Srl, che ha acquistato la stazione nel febbraio scorso salvandola di fatto dalla situazione disastrosa in cui si era trovata dopo il fallimento di Soprip - di inaugurare la stagione invernale con l’intero carosello in funzione.

Ad aprire, dopo la straordinaria nevicata di lunedì 13 novembre, è stato solo il tapis roulant del Campo Scuola (oltre al Parkaio Snowpark meta di tanti snowboarder e freerider) mentre non ancora pronti per l’appuntamento con la stagione invernale erano lo skilift della pista azzurra, sottoposto quest’anno alla revisione generale, la seggiovia biposto Pian delle Guide - di proprietà dell’Unione Montana Parma Est e in concessione alla Montecaio Srl, inaugurata nel dicembre del 2007 e capace di trasportare mille e 200 persone all’ora - oggetto di una revisione speciale, e lo skilift Prato Grosso, oggetto di alcuni lavori che però termineranno già nei prossimi giorni.

«La stagione invernale di Schia (a parte in un’unica occasione), è sempre iniziata per le feste natalizie - spiegano i proprietari per voce di Mariangela Groppi - purtroppo anche molto più tardi negli ultimi anni. Anche per questo noi avevamo programmato di farci trovare pronti per dicembre, ma questa nevicata imprevista ed eccezionale ci ha bruciato sul tempo».

La Groppi conferma poi che lo skilift Prato Grosso sarà pronto per aprire a breve, naturalmente condizioni della neve permettendo, visto che in quell’area del carosello sciistico non è presente l’impianto di innevamento artificiale che invece serve la zona del Campo Scuola e di Pian delle Guide.

Sarà necessario attendere le festività natalizie, invece, per rivedere girare a pieno ritmo lo skilift del Campo Scuola, la cui vita tecnica è scaduta nel marzo di quest’anno. «Abbiamo dovuto smontare tutto - spiega la Groppi - tranne i pali che invece sono stati sottoposti ad un esame ad ultrasuoni. I lavori sono quasi terminati, ma la burocrazia come sempre farà slittare l’apertura ancora di qualche settimana, speriamo per le feste di Natale, quando contiamo di metter in moto anche la seggiovia Pian delle Guide».

E a chi le chiede se non era forse il caso di iniziare prima i lavori la Groppi risponde: «le revisioni in questione sono una «generale», quindi per vita tecnica scaduta, e l’altra «speciale» e vengono programmate per tempo, firmando preventivi e concedendo acconti sui lavori da eseguire. I lavori sono stati commissionati non appena è stato possibile concedere acconti, ricorrendo al credito bancario, ma ricordiamo anche che le imprese che effettuato i lavori sugli impianti sono imprese «dedicate», quindi sono poche, e bisogna purtroppo assoggettarsi ai loro tempi».

«Purtroppo - aggiunge la Groppi - dopo una stagione disastrosa come quella trascorsa le risorse di un gestore di impianti non sono infinite e che anche se la Regione Emilia Romagna concede dei contributi, gli stessi arriveranno solo dopo che tutti i costi saranno sostenuti. Non ci resta che sperare che questa sia una buona annata: noi intanto cerchiamo di avvicinare gli sciatori, e soprattutto le scuole, con promozioni a loro dedicate».

A sottolineare l’importanza di Schia per l’economia dell’intera vallata è il sindaco di Tizzano, Amilcare Bodria, che si augura che la stazione possa partire presto a pieno ritmo perché «quando Schia è in attività offre un’occupazione a tante persone di Tizzano o dei comuni limitrofi, a cui permette di integrare il proprio reddito. A trarre indirettamente vantaggio dall’attività di Schia è anche il settore terziario e commerciale dislocato lungo tutto il percorso da Parma a Schia». Il sindaco chiude con un’anticipazione.

«Ci sono grosse novità per quanto riguarda l’albergo Sporting, ormai fatiscente. La struttura è stata infatti acquistata dalla Pro Schia, che la cederà ai Parchi del Ducato che a sua volta la demolirà e trasformerà l’area in una struttura aperta a valenza pluristagionale per attività turistiche grazie ad un finanziamento di 500 mila euro nell’ambito dei fondi «Por Fesr». B.M.

Prato Spilla, il rifugio potrebbe riaprire per le feste di Natale

Beatrice Minozzi

«Se tutto andrà nella giusta direzione Prato Spilla potrebbe riaprire i battenti già per le prossime vacanze di Natale». Ad annunciarlo è il sindaco di Monchio, Claudio Moretti, che non nasconde la sua speranza di vedere riattivarsi al più presto il fermento turistico (e la conseguente ricaduta economica sul territorio) da sempre legata a Prato Spilla.

La Provincia, infatti, ha approvato all’unanimità una delibera che definisce le linee di indirizzo per la gestione della stazione turistica monchiese, immersa nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino tosco emiliano. Linee di indirizzo che prevedono, a brevissimo, la pubblicazione di un bando per la gestione della struttura (di proprietà della Provincia) per un periodo di 6 anni rinnovabile per altri 6. «Speriamo che qualcuno partecipi al bando - ammette Moretti - in modo da poter partire, condizioni meteo permettendo, con l’apertura dell’albergo e la messa in funzione dei tapis roulant».

Revisione quarantennale

Rimarrà invece ferma la seggiovia Monte Bocco, impianto principale della stazione sciistica, che permette di raggiungere il crinale appenninico e le piste più belle della stazione. Questo perché la seggiovia, che ha raggiunto il termine della sua vita tecnica, doveva essere sottoposta ad una revisione quarantennale, con un investimento previsto di 314 mila euro già stanziati dalla Regione.

L’Ustif, però, dopo alcuni controlli, ha stabilito che per completare la revisione sarebbero stati necessari ulteriori interventi, che hanno fatto lievitare l’investimento necessario ad un milione di euro. «La Regione ha confermato la prima tranche di finanziamento, quella che ci garantisce i primi 314 mila euro - spiega Moretti - confidiamo in una seconda tranche nel 2018 in modo da ultimare la revisione della seggiovia e renderla funzionante, come ci auguriamo tutti, in vista della stagione invernale 2018-2019».

A Prato Spilla è ferma, fino a data da destinarsi, anche la sciovia Biancani: anche in questo caso è scaduta la vita tecnica dell’impianto. «Per ora la priorità è la seggiovia - precisa Moretti - però una volta rimessa in funzione quella ci occuperemo anche di reperire i fondi necessari per la revisione dello skilift Biancani».

Ad approfondire la questione «bando» e affidamento della stazione è invece la delegata provinciale al patrimonio Michela Canova, che torna sulla delibera approvata all’unanimità dal consiglio provinciale nei giorni scorsi. «All’inizio avevamo preso in considerazione di fare un bando per una gestione breve, di pochi mesi, per la guardiania della stazione in attesa di avere maggiori certezze sulle sorti della seggiovia - afferma la Canova - ed anche in vista di un finanziamento di 500 mila euro nell’ambito dei Por Fesr, che sembrava imminente. Si è poi chiarito però che il Parco Nazionale non aveva ancora stanziato i fondi e che la progettazione esecutiva ancora non c’era, facendo decadere l’ipotesi di un bando per una gestione breve».

La struttura che ospita l’albergo e il bar, è stata appena rinnovata, così come il piazzale del parcheggio: «Per questo abbiamo pensato che comunque questo è un luogo che può essere valorizzato da qualcuno che presenti un progetto turistico serio - prosegue la Canova, trovando il consenso anche del primo cittadino monchiese - e per fare questo è necessario prevedere una gestione pluriennale anche in vista di una pianificazione seria e ben progettata».

Lagdei-Lago Santo, manca solo una firma

Manca un ultimo, seppur importantissimo tassello prima di rimettere in moto la seggiovia che collega Lagdei a Lago Santo. Nonostante la stagione invernale sia entrata nel vivo, infatti, l’impianto di risalita - che parte dal piazzale di Lagdei, a quota 1250 metri, e permette a tutti di raggiungere quota 1527 metri, con la stazione di monte che si trova a pochi metri di distanza dal Rifugio Mariotti del Lago Santo - è ancora fermo nonostante l’intervento di revisione generale sia stato portato a termine nell’ambito di un progetto di «Potenziamento dell’accessibilità nelle località Lagdei - Lago Santo», finalizzato al superamento del limite fisso della vita tecnica dell’impianto, prima fissato in 40 anni, che ora - grazie a questo intervento - potrà essere prorogato (la seggiovia Lagdei - Lago Santo sarà il primo impianto in Italia ad usufruire di questa possibilità) di 10 anni come previsto dalla legge «Pagliari» del 2014.

I lavori, per un importo totale di 295 mila euro, eseguiti grazie ad un finanziamento dalla Regione assegnato all’Unione Montana Parma Est nell’ambito del Dup 2007-2013, hanno preso il via a maggio e sono terminati quest’estate: a ritardare l’apertura, però, sono state le «solite» pastoie burocratiche, che hanno tenuto fermo un impianto di fondamentale importanza per l’economia turistica dell’intera vallata.

A mancare, ora, è solo una firma: quella di un tecnico regionale sulla «Dichiarazione di immunità frane e valanghe» senza la quale l’impianto non può tornare a girare a pieno ritmo. Quando la firma sarà apposta in calce al documento si procederà con una verifica ministeriale dell’Ustif, l’Ufficio Speciale dei Trasporti a Impianti Fissi del Ministero dei Trasporti.

«Abbiamo avuto, dalla Regione, ampie rassicurazioni che la firma è imminente, speriamo quindi che il tutto possa essere ultimato entro le vacanze natalizie - spiegano Giordano Bricoli e Delio Folzani, rispettivamente presidente e direttore dell’Unione Montana Parma Est, ente proprietario dell’impianto - in modo da poter garantire già quest’inverno un servizio molto apprezzato dai frequentatori dell’Alta Val Parma».

«Inizialmente pensavamo di riuscire ad aprire già a luglio, poi l’apertura è slittata a ferragosto, e ora siamo qui a sperare di poter aprire per le vacanze di Natale - spiega Claudio Valenti, che gestisce l’impianto dal 1998 - fatto sta che per la prima volta nel corso della mia gestione quest’estate la seggiovia è rimasta ferma e devo dire che l’intera vallata ne ha risentito. Purtroppo il ritardo non è attribuibile a nessuno, se non alla burocrazia, e ora sarebbe importante poter recuperare mettendo in moto l’impianto in tempo per le festività natalizie, sperando che non manchi la neve. Il nostro, infatti, è più un impronto estivo che invernale, ma quando c’è la neve si rivela molto utile per chi non si sente di affrontare la salita verso il Lago Santo a piedi».

«Dovremmo essere in dirittura d’arrivo - conferma il sindaco di Corniglio, Giuseppe Delsante - peccato i cavilli burocratici che hanno determinato questo ritardo. E’ stato comunque fatto un grosso sforzo, sia economico che di impegno, e per questo ringrazio gli enti coinvolti, ma ora è il momento di fare un ultimissimo sforzo per chiudere al più presto questa partita che riguarda una seggiovia che rappresenta un pezzo di storia del nostro Appennino». B.M.

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