«Dobbiamo dare vita a una vera e propria rivoluzione alimentare». A esprimersi in una nota in questi termini è Fondazione Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) nel commentare il recente rapporto Fao sulla fame nel mondo che riguarda 821 milioni di persone denutrite nel pianeta con un aumento di 6 milioni interessate dal fenomeno rispetto allo scorso anno contro 672 milioni di obesi. La Fondazione, che giudica la situazione come «uno scenario tragico», segnala che il prossimo 28 settembre è organizzato il Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione a New York. L’incontro, realizzato in collaborazione con United Nations Sustainable Development Solutions Network (Un Sdsn) , è incentrato sulla possibilità di offrire l’opportunità di discutere soluzioni che permettano di far fronte ai grandi paradossi alimentari e sulla considerazione che la popolazione mondiale raggiungerà 10 miliardi entro il 2050, ma che già oggi non si riesce a sfamare. Fondazione Barilla, sottolinea poi come i dati Fao fanno individuare, tra le cause che hanno portato all’aumento dei numeri della fame ci sia, oltre ai prolungati conflitti e alla recessione economica in alcuni Paesi, l’impatto della variazione climatica sull'agricoltura. Nel commentare la problematica il vicepresidente della Fondazione Barilla Center For Food & Nutrition Luca Virginio dice che «Ogni anno nel mondo si gettano 1,3 miliardi di tonnellate di cibo (solo in Italia 145Kg pro capite), circa 4 volte la quantità necessaria a sfamare le persone denutrite nel mondo. Dobbiamo invertire- aggiunge- questo trend e dar vita a una vera «rivoluzione alimentare» che porti a una trasformazione dell’attuale sistema in un’ottica di sostenibilità».
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