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Il Marconi piange Giulia

Il Marconi piange Giulia

15 Dicembre 2017, 03:42

Pierluigi Dallapina

Il dolore immenso che ha fatto scoppiare in lacrime molti compagni di Giulia, con lo scorrere del tempo diventerà meno viscerale, ma guardando quei volti paonazzi in preda al pianto sembrava non potesse andarsene mai.

Di sicuro, l’assurda scomparsa della loro amica, morta a soli 15 anni dopo essere stata travolta da un’auto mentre attraversava la strada a Corcagnano, sarà un vuoto che li accompagnerà per sempre e i loro sguardi, a volte persi e altre volte arrabbiati, parevano restituire in pieno questa dolorosa consapevolezza. Osservare il loro lutto da vicino era al tempo stesso immensamente triste e assolutamente incomprensibile, perché i loro volti non sono fatti per piangere la morte prematura e inaspettata di un’amica.

Appena arrivati davanti all’entrata del liceo scientifico «Marconi», in via Costituente, i compagni di Giulia Demartis si sono diretti verso il vicino supermercato per acquistare molte candele, perché il giorno dopo la notizia della scomparsa della loro amica non poteva essere trascorso sui banchi, come se non fosse successo nulla. La sensibilità del dirigente scolastico, Adriano Cappellini, e degli altri professori della 2ª E, la classe frequentata dalla 15enne deceduta mercoledì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore, è stata fondamentale per consentire ai ragazzi di elaborare il lutto e ricordare Giulia come meglio credevano.

Pochi minuti dopo le 8 il dirigente ha consegnato loro diversi fogli di carta da pacchi, subito stesi sul marciapiede di via Costituente, di fronte alla scalinata del «Marconi», e trasformati in una sorta di lavagna su cui campeggiavano la scritta rossa «Giulia» affiancata da un grande cuore. Attorno alla scritta, gli alunni e i docenti del liceo hanno lasciato una dedica o più semplicemente hanno tracciato la loro firma. Come per darsi coraggio, mentre a turno tutti venivano investiti dal dolore e dalle lacrime, qualcuno ha messo la musica, «Ti scatterò una foto» di Tiziano Ferro, una canzone che ben poteva intonarsi allo stato d’animo della mattinata.

Oltre al grande foglio su cui lasciare un messaggio, gli amici di Giulia hanno voluto realizzare uno striscione e in questo caso le parole giuste, quelle capaci di trafiggerti il cuore, sono state prese in prestito da «Le tasche piene di sassi», una delle canzoni più dolci di Jovanotti, e per la precisione dal commovente ritornello: «Sono solo stasera senza di te, mi hai lasciato da solo davanti a scuola».

Alle 11.30 un centinaio di studenti era in pedi, fuori dal liceo, per ricordare con un minuto di silenzio l’amica che non c’è più. Sciolta la tensione in un mesto applauso, un ragazzo si è asciugato le lacrime dal volto per lanciare un appello. «Mi rivolgo al sindaco e a tutti coloro che potrebbero fare qualcosa – dice uno dei compagni di Giulia – affinché migliorino l’illuminazione del tratto di strada in cui è stata investita la nostra amica. Forse, se ci fosse stato un lampione in più, l’autista l’avrebbe notata e Giulia non sarebbe morta». Federico Ferrari, insegnante di lettere della 2ª E, mentre osservava i ragazzi disegnare lo striscione per la loro amica, ha ricordato che «Giulia era una persona dal carattere già definito, era più matura rispetto ad una ragazza della sua età».

Laura Belledi, insegnante di matematica e fisica, ha aggiunto: «Era una persona solare ed allegra, aveva molti amici e andava d’accordo con tutti, inoltre aveva preso a cuore il suo ruolo di rappresentante di classe».

Fra i docenti che hanno partecipato al minuto di silenzio in ricordo di Giulia c’era anche Marie-Pierre Risoli: «Lei non era mia studente, ma poco importa, perché faceva parte della grande famiglia del Marconi, quindi è come se questi giovani fossero tutti nostri figli».

I ragazzi: il tuo sorriso sempre con noi

Il monitor posizionato all’ingresso del liceo «Marconi» ieri pomeriggio risplendeva del sorriso sereno di Giulia Demartis. Accanto alla bella foto scelta dalla scuola per ricordare la 15enne che frequentava la 2ª E, c’era una dedica speciale. «Il Marconi non è solo un posto dove si impara... Ma soprattutto un posto dove si impara a vivere». Firmato, «i compagni di classe». Gli stessi alunni, nel corso della giornata, hanno scritto un’altra riflessione per dimostrare quanto la perdita dell'amica sia un lutto difficile da elaborare. «Il tuo sorriso rimarrà sempre nei nostri cuori, le nostre strade non si separeranno mai e un giorno ci ritroveremo a scherzare insieme con la nostra mitica 2ª E. Ti vorremo per sempre bene Giuli. I tuoi compagni della 2ª E e le loro famiglie si uniscono con il cuore all’immenso dolore di Costanza, Giovanni e Camilla».

La lettera scritta dai ragazzi, e condivisa dai loro genitori, come era comprensibile non esprime solo dolore per una morte incomprensibile, ma anche vicinanza e solidarietà a quella mamma, a quel papà e a quella sorella più piccola che devono affrontare una prova terribile. Altri segni di tenerezza, i compagni hanno voluto lasciarli sul banco, appoggiato ad una parete rossa, in cui sedeva Giulia. Su quel banco è stato scritto il nome di Giulia in stampatello e gli amici hanno apposto le loro firme tutto intorno, oltre ad aver adagiato un panda di peluche, due candele, un mazzo di fiori ed una pianta.

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