Avete presente i film americani? «Dolcetto o scherzetto», cinguettano frotte di bambini suonando alle porte di vicini bonari e sorridenti. Ma quello è l'Halloween zuccheroso dello schermo. E per di più a stelle e strisce. Da noi oltre alle caramelle e agli scherzi esiste una terza alternativa meno amena: un pugno in piena faccia. E nessuno, è ovvio, dopo avrà voglia di sorridere.
E di certo non si è divertito il giovanissimo parmigiano, appena quindicenne, che nel tardo pomeriggio di sabato, mentre passeggiava nella zona intorno al Duomo, si è visto avvicinare da un giovane che indossava sul volto, appunto una maschera di Halloween. E che, senza un preavviso qualunque o senza pronunciare una frase, lo ha centrato con un pugno sparato in pieno volto. Prima di andarsene a passo svelto.
Inutile dire che la giovanissima vittima non ha avuto nè il tempo nè il modo di reagire. E' rimasto tramortito sperando che qualcuno intervenisse ma nessuno dei passanti è riuscito a stoppare la corsa del picchiatore mascherato.
Al ragazzino quindi non è restato altro che presentarsi al pronto soccorso del Maggiore per farsi medicare. E li, per la seconda volta, la sorpresa. In fila infatti, ha trovato altri tre ragazzi che, a loro volta, erano stati presi a pugni da quel tale con la maschera pochi minuti prima. E che ora erano in coda per farsi medicare. Le vittime, come è naturale, hanno iniziato a raccontarsi l'accaduto e a cercare una giustificazione. Che non c'è stata. In compenso, dal confronto è nata una pista che ora è al vaglio degli investigatori della questura.
Un paio delle vittime infatti hanno detto di avere sospetti sull'autore dell'aggressione e di avere anche un nome possibile. I ragazzini, che come tutti i giovanissimi vivono con lo smartphone in mano, hanno anche provato ad improvvisarsi investigatori e frugando tra le pagine virtuali di Facebook avrebbero trovato anche una foto del manesco. Senza maschera. Il tutto è confluito in una denuncia che è stata regolarmente sporta e che ora porterà probabilmente ad una indagine e ad un fascicolo fotografico. Anche quelli con la maschera infatti possono essere riconosciuti e incastrati. E dopo per loro, si spera, non ci sarà spazio per un dolcetto.
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