Un copione che ormai si ripete sempre più sempre spesso: arrivano dall’estero a Milano, si fermano qualche giorno in un albergo del capoluogo lombardo, noleggiano un’auto e con questa raggiungono una delle mete più ambite per fare shopping di capi griffati, ma senza pagare: l’outlet Fidenza village.
Nella serata di sabato i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Fidenza hanno arrestato, per furto aggravato, tre individui, di nazionalità colombiana, marito moglie e il loro figlio maggiorenne. La famigliola ha raggiunto il Fidenza village e dopo avere neutralizzato i dispositivi antitaccheggio con un «taglia unghie», ha asportato una dozzina di capi d’abbigliamento, da uomo e da donna, da una boutique di una nota griffe, per un valore complessivo di poco superiore ai 1.000 euro.
L’atteggiamento sospetto dei tre non è passato inosservato al personale della vigilanza del Village che ha allertato i carabinieri telefonando al 112. In pochi minuti una pattuglia del Nucleo radiomobile di Fidenza ha raggiunto il complesso commerciale riuscendo a bloccare i tre colombiani prima che si dileguassero con tutta la refurtiva.
I carabinieri hanno recuperato i capi di abbigliamento griffati, consistenti in calzoni, camicie, giubbotti e maglioni da uomo e da donna, restituendoli al responsabile del punto vendita colpito.
La perquisizione della donna è stata effettuata dal personale femminile della Polizia locale di intervenuta su richiesta del Comando carabinieri.
Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza del Comando carabinieri di Fidenza e Parma e oggi, in mattinata, compariranno davanti al giudice del Tribunale di Parma per la convalida dell’arresto e il giudizio per direttissima.
r.c.
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