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La storia

Disegnato dal Petitot, fu poi arricchito con le colonne arrivate da Colorno: creatura di Maria Luigia

Disegnato dal Petitot, fu poi arricchito con le colonne arrivate da Colorno

22 Giugno 2023, 08:51

Il Casino di caccia è stato disegnato da Ennemond Alexandre Petitot e fu realizzato a fine ‘700 su un preesistente chalet di caccia per volere della duchessa Maria Amalia, di casa Asburgo e sposa del duca di Parma Ferdinando di Borbone. Acquistato nel 1819 da Maria Luigia d’Austria, venne rimaneggiato e riadattato a residenza estiva in stile neoclassico.
L'architetto Nicola Bettoli, incaricato da Maria Luigia, aggiunse il colonnato di colonne doriche provenienti dalla reggia di Colorno, noto come la «Prolunga», con al centro il «Casinetto», l’edificio con orologio e torre campanaria che un tempo ospitava il teatrino di corte. Tra il 1820 e il 1830, Maria Luigia incaricò Carlo Barvitius, il giardiniere della corte degli Asburgo, di impiantarvi anche un giardino all’inglese.
Situato nel cuore della prima area protetta istituita nel 1982 dalla Regione, il parco che si sviluppa intorno al Casino era stato concepito per inserirsi armoniosamente nei boschi circostanti ed è oggi una delle massime espressioni del peculiare fascino paesaggistico che contraddistingue il Parco dei Boschi.

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