Passaggio di consegne al Complesso monumentale della Pilotta
Denis Ton, nuovo direttore della Pilotta
E' presto per parlare di progetti, ma le linee guida sono chiare: valorizzare al massimo un tesoro di inestimabile valore conservato nel Complesso monumentale della Pilotta. Si è insediato ieri il nuovo direttore Denis Ton, storico dell'arte e conservatore di lungo corso. Al passaggio di consegne del predecessore Stefano L'Occaso (direttore ad interim dal gennaio del 2024) Ton non nasconde la gratitudine per l'incarico ottenuto e si ripromette di lavorare sodo al fine di tenere alto il nome di un'istituzione culturale unica in Italia grazie al patrimonio ricco e variegato che custodisce.

Annuncia come obiettivo primario quello di proseguire e sviluppare i progetti già avviati, a partire dagli interventi strategici legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che riguardano la sicurezza, l'accessibilità e la digitalizzazione. Ma guarda anche alle attività espositive e di promozione culturale di cui la Pilotta è da sempre centro.

“Sono particolarmente felice e onorato di intraprendere la direzione del Complesso monumentale della Pilotta a Parma – ha dichiarato Denis Ton - un luogo speciale per chiunque sia appassionato di arti visive e di storia, una macchina del tempo e delle meraviglie capace di parlare un linguaggio universale. Con le sue raccolte d'eccellenza e un patrimonio così vario e dall'identità forte, che spazia dalle collezioni artistiche, archeologiche e librarie, fino alle sedi dell'Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista, del Castello di Torrechiara e dell'area archeologica di Veleia, il museo è naturalmente portato a intrecciare ricerca, valorizzazione e interpretazione per rendere sempre più accessibili e vivi gli spazi e le opere che preserva”.

“L'obiettivo del mio mandato - ha proseguito Ton - che poggerà sulle solide basi di chi mi ha preceduto e sulla dedizione e le competenze del personale del museo, sarà dunque creare nuove connessioni tra le storie di questi beni, affinché la straordinaria raccolta di opere diventi fonte di curiosità, gioia e conoscenza per una comunità partecipata di persone che vive intorno ad essa. Lo sguardo sarà dunque rivolto ai cittadini, ai visitatori e a tutti i differenti pubblici, affinché la Pilotta affermi sempre più il ruolo di piazza della cultura: profondamente radicata nella città ma, allo stesso tempo, per sua storia e vocazione, aperta a una dimensione internazionale”.
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