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In aumento i preti stranieri

09 Marzo 2018, 09:13

Il clero delle diocesi di Parma e Fidenza è sempre più multietnico. Sono in costante aumento i sacerdoti stranieri - attualmente ventuno, quattordici a Parma e sette a Fidenza - attivi nelle parrocchie del nostro territorio.

Provengono da ogni parte del mondo e sono impegnati alla guida di parrocchie e servizi pastorali. La maggior parte di loro arriva dall’Africa e dal Sudamerica, ma sono presenti anche polacchi, pakistani, siriani e indiani. I sacerdoti di casa nostra infatti sono sempre meno e hanno un’età media che, nel caso della diocesi di Parma, sfiora i settant’anni. Da qui la sempre maggiore importanza dei sacerdoti stranieri, divenuti ormai una presenza stabile.

Il primo sacerdote straniero ad arrivare nella diocesi di Parma è stato don Paul Isaac (Pakistan), attuale parroco di Vicofertile, arrivato quattordici anni fa. Il sacerdote del Congo don Crispino Ngala, attuale parroco di Vigatto, è stato invece il primo sacerdote straniero messo, di fatto, alla guida di una comunità parrocchiale della diocesi di Parma (Cristo Risorto, una decina di anni fa).

Anche a Fidenza i sacerdoti stranieri non mancano. I primi sono arrivati negli anni Novanta, ma è soprattutto nell’ultimo decennio che è aumentato il loro numero.

La crisi delle vocazioni è inoltre uno dei motivi principali che ha portato alla riforma delle parrocchie nella diocesi di Parma, partita nel giugno 2012. Le 309 esistenti, pur mantenendo la propria identità (anche giuridica), sono state raggruppate in 56 “Nuove parrocchie”. Il vescovo Enrico Solmi, subito dopo l’avvio della “riforma”, ha nominato i parroci moderatori (ossia i coordinatori) delle “Nuove parrocchie” in cui è stata suddivisa la diocesi. Alla guida di queste nuove entità, soprattutto nelle realtà di montagna, ci sono diversi sacerdoti stranieri, ormai perfettamente inseriti all’interno della diocesi. Il Nuovo assetto diocesano ha infatti previsto una completa rivisitazione delle parrocchie tradizionali, ora chiamate a fare rete tra loro, integrandosi a vicenda. L’importante novità è accompagnata dalla prima visita pastorale (tutt’ora in corso) del vescovo Solmi. La diocesi di Fidenza è divisa in quattro vicariati: quello di Fidenza, di Salsomaggiore, della Bassa Parmense e della Bassa Piacentina. Ogni vicariato è guidato da un vicario foraneo, punto di riferimento per gli altri sacerdoti e parrocchie presenti nei singoli territori in cui è stata suddivisa la diocesi. Attualmente le parrocchie sono una settantina, guidate da una sessantina di parroci. Tra loro, anche in questo caso, alcuni sacerdoti stranieri.

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