Elezioni a Borgotaro, la lista civica si fa avanti
21 Luglio 2021, 09:44
Al lavoro anche centrodestra e centrosinistra.
Da un lato, un centrodestra unito che, seppur senza far trapelare candidati e liste, affila le armi per contendere ai Dem la guida del capoluogo valtarese. Dall’altro, il centrosinistra che ancora non si sbottona e attende. In mezzo, la possibile lista civica di «Borgotaro in Comune», che dallo stare alla finestra per capire con chi schierarsi è passata al contrattacco con una forte critica indirizzata alla Giunta uscente.
Galeotta, a dire di Marco Cacchioli di «Borgotaro in Comune», è «l’ultimo regalo dell’amministrazione Rossi: un protocollo ambientale senza il coinvolgimento di tutte le parti interessate, in primis Legambiente». L’ambiente, dunque, è ancora una volta al centro del dibattito cittadino. «Nei giorni scorsi - puntualizza in merito Cacchioli - abbiamo appreso che è stato convocato un Consiglio comunale (si è tenuto il 19 luglio, ndr) con all’ordine del giorno l’approvazione di un protocollo d’intesa con Laminam per la ricerca e lo studio ambientale nel territorio di Borgotaro e la conseguente stipula e convenzione con l’Università di Parma». La notizia ha colto di sorpresa gli attivisti della lista civica perché, secondo Cacchioli, né l’opposizione consiliare né i comitati e le associazioni ambientaliste sarebbero state coinvolte. «Questo ci rammarica. È un’occasione persa, che dimostra ancora una volta come non ci sia la volontà di rendere partecipi tutti i portatori di interesse». Cacchioli & C. lamentano dunque che nelle istanze ambientali ci sia stata l’esclusione di Legambiente, «che è un’associazione ambientalista riconosciuta a livello nazionale. È un po’ come se in una vertenza sindacale, dalle trattative si escludesse la Cgil», affonda il portavoce. Che aggiunge: «Questo è un brutto messaggio che l’amministrazione uscente lancia alla comunità ed è un’occasione mancata per iniziare un percorso di riconciliazione». In merito, un possibile candidato della lista civica che per ora preferisce l’anonimato è andato oltre, con un commento pungente: «a Borgotaro - dice - c’è chi erige muri, chi costruisce ponti e chi invece mina i ponti che si stanno costruendo». L’ennesimo passaggio divisivo, dunque? Tra i due litiganti, il terzo attore potrebbe essere quello cui spetterà decidere le sorti della futura amministrazione comunale. Lecito, infatti, a questo punto domandarsi: a quale schieramento andrà il sostegno di «Borgotaro in Comune», ammesso che scenda in campo? L’appuntamento elettorale si avvicina ma del domani non v’è certezza.