CARABINIERI
Un'indagine meticolosa, condotta incrociando dati informatici e flussi bancari, ha permesso ai carabinieri di Busseto di risalire all'intera filiera di una presunta operazione di riciclaggio. L'attività investigativa si è conclusa con la denuncia di quattro persone e l'avviso di conclusione delle indagini preliminari emesso dalla Procura di Catania: sono finiti nei guai una 33enne italiana e tre stranieri (un 66enne, una 48enne e un 32enne).
Tutto ha avuto inizio lo scorso gennaio, quando un’azienda di Busseto è caduta vittima di una truffa consumatasi con la tecnica “BEC" (Business Email Compromise). Spacciandosi per un dipendente distaccato all'estero tramite una e-mail contraffatta, il truffatore ha chiesto e ottenuto dall'ufficio amministrativo dell’azienda il cambio dell'Iban per l'accredito dello stipendio e di altri arretrati. L'azienda, in buona fede, ha bonificato 11mila euro, accorgendosi dell'inganno solo in un secondo momento.
I carabinieri di Busseto sono risaliti dapprima a una 33enne in Sicilia, intestataria del conto corrente su cui è arrivata inizialmente l'intera somma. La donna avrebbe agito come "primo livello" o "money mule": non appena ricevuti i fondi, avrebbe provveduto a frazionarli effettuando diversi bonifici.
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