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Finale a sorpresa Gara di bravura tra Banderas, Martinez e la Cruz

Due grandi attori uno contro l'altro: la commedia che fa a pezzi il divismo

Divertente e grottesco: un film ricco di trovate paradossali

Due grandi attori uno contro l'altro:  la commedia che fa a pezzi il divismo

di Filiberto Molossi

24 Aprile 2022,13:41

Ridersi addosso: con la dovuta - e necessaria - cattiveria, certo. Ma andando oltre il muro-schermo, oltre il ghigno della «mostruosa» stravaganza dello showbiz: per raccontare invece, sotto traccia, la predisposizione, umana troppo umana, alla prevaricazione dell'altro, all'annientamento, nel confronto che sempre diventa lotta, competizione, guerra, di qualcuno da sacrificare sull'altare del nostro, incontrollabile e smisurato, ego.


Divertito, «leggero» (rispetto a un cinema d'autore, chissà poi perché, diffidente della risata) ma pensante, l'argentino «Finale a sorpresa» (titolo così così rispetto all'originale «Competencia Oficial») è una brillante commedia metacinematografica sul divismo che fa letteralmente a pezzi vanità, «io», ambizione e debolezze di due grandi attori.
Uno è la narcisistica star amata dalla gente, l'altro il serioso maestro intellettuale di riconosciuto talento ma di assai minore successo: diretti - nelle prove di un film prodotto da un imprenditore che, compiuti gli 80 anni, vuole passare alla Storia, almeno quella del cinema - da una bizzarra e lunatica regista visionaria, fanno a gara per dimostrarsi migliore dell'altro. Con ogni mezzo.


Diretto da Gastón Duprat e Mariano Cohn (i registi del «Cittadino illustre» e de «Il mio capolavoro»), «Finale a sorpresa» getta, nella recita permanente della vita, uno sguardo grottesco e disincantato sul mestiere dell'attore, contrapponendo personalità molto diverse che condividono però inquietudini, insofferenze e paure simili.
Teatrale, ricco di trovate paradossali, il film, nonostante una certa ripetitività del meccanismo (con un'escalation di prove sempre più massacranti), gode della complicità di un terzetto di bravissimi interpreti che si mettono in gioco con grande autoironia: Antonio Banderas, Oscar Martinez (attore feticcio dei due registi) e una scatenata Penelope Cruz pettinata come Marcella Bella.
Filiberto Molossi


Regia:
Marion Cohn e Gastón Duprat
Interpreti:
Antonio Banderas, Oscar Martinez, Penélope Cruz
Genere:
Commedia
Dove:
The Space Campus e Parma Centro

© Riproduzione riservata

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