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Il sesso degli angeli

Pieraccioni moralista e superficiale

Pieraccioni moralista  e superficiale

24 Aprile 2022,09:12

È piuttosto povero quest’ultimo film di Leonardo Pieraccioni, che continua a non (ri)trovare la vena dei lavori più riusciti e confeziona un’opera annacquata e tutta di superficie: poco coraggiosa, soprattutto considerando i temi che tira in ballo e i possibili spunti che potevano uscirne.
Pieraccioni è Don Simone, parroco «di frontiera», sui generis, che ha già a carico due cartellini gialli dalla Curia per i suoi modi «sbarazzini»; la sua chiesa cade a pezzi e i soldi scarseggiano, così non gli sembra vero che lo zio Waldemaro gli abbia lasciato in eredità un immobile di pregio e un’attività avviata e molto redditizia in Svizzera. Solo che quella in realtà è una casa d’appuntamenti, con un nugolo di avvenenti ragazze coordinate dalla maîtresse Sabrina Ferilli: e da qui nasce il dilemma del lascito, se accettarlo o rifiutarlo.


L’idea poteva esser anche carina, e poteva esser sfruttata bene. Con coraggio appunto. Il film invece non lo fa e non decolla praticamente mai, prigioniero di una comicità fuori tempo e impelagato in buonismo e moralismo.
La coppia Pieraccioni-Fonte funziona, e così pure la spontaneità sempre viva di Sabrina Ferilli (che poteva essere valorizzata di più e meglio dallo script), ma è troppo poco per un film con una sceneggiatura troppo superficiale, semplicistica anche solo nella definizione dei personaggi.
Insomma un’occasione persa, non certo il lavoro della maturità di cui s’è parlato. Speriamo, almeno.
L.O.


Regia:
Leonardo Pieraccioni
Interpreti:
Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli
Italia 2022,
1 h e 31'
Genere:
Commedia
Dove:
The Space Campus e Parma Centro

© Riproduzione riservata

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