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CINEMA

Better Man - Raccontarsi attraverso una scimmia

Robbie Williams porta in scena la propria vita

Better Man  - Raccontarsi attraverso una scimmia

06 Gennaio 2025, 10:45

Narcisista, faccia da schiaffi, coglione spocchioso.

Non si nasconde, Robbie Williams, nel portare in scena la propria vita su grande schermo, giunto all’età di cinquant’anni.

Probabilmente stabilisce il record per i biopic dedicati a leggende viventi, poiché «Alì» (per Muhammad Alì) e «Rocketman» (per Elton John) sono usciti quando le due star erano molto più vecchie e con un loro coinvolgimento assai meno diretto.

In «Better man», invece, l’ex Take That è «presente» dall’inizio alla fine, con la voce fuori campo (da principio) e con un’uscita di scena trionfale, stavolta nei panni di se stesso, prima dei titoli di coda («I’m a fucking entertainer»).

In mezzo, però, l’uomo dai mille volti e dai mille complessi di inferiorità, oltre che vizi, cadute, perdizioni e abissi, ma anche picchi di esaltazione (e autoesaltazione) unici, rimane in scena sempre con il volto e il corpo di una scimmia, come se fosse uscito da uno dei film della saga lanciata dal romanzo di Pierre Boulle nel 1968.

Sotto queste sembianze animalesche, recita, in realtà, il ballerino Jonno Davies, che dà a Williams una carica e un’energia fisica incontenibili, insieme ai giusti occhi «spiritati».

Michale Gracey gira numeri musicali formidabili, inietta adrenalina a profusione, si sofferma sui lati oscuri del suo protagonista, nel passaggio dalla fase delle boy band alla carriera solista, fino al ritrovato rapporto con un padre egoista e assente, ma con il grande merito di avergli trasmesso, da bambino, la passione per Frank Sinatra.

La scheda

Regia: Michael Gracey

Interpreti: Robbie Williams, Jonno Davies, Steve Pemberton, Damon Herriman

Genere: Biografico

Usa, 2024, colore, 2h e 14’

Dove: D’Azeglio, The Space Campus e Parma Centro

Giudizio: 4 su 5

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