Polizia di Stato
La Polizia di Stato ha denunciato un 24enne italiano, residente fuori provincia ma senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio, per furto aggravato in un’autovettura parcheggiata in via IV Novembre. L’intervento risale alla serata del 10 aprile, su segnalazione di un furto in atto.
Le volanti giunte sul posto hanno sorpreso l’uomo all’interno del veicolo, con il lunotto posteriore infranto, mentre rovistava nel cruscotto. Fermato e portato in Questura per identificazione – privo di documenti –, il giovane è stato perquisito: nella giacca smanicata sono stati rinvenuti un telefono cellulare e un paio di cuffie Bluetooth, rubati insieme a una copia delle chiavi della moglie del proprietario.
Contattato tramite i documenti dell’auto, il legittimo proprietario ha confermato il furto e recuperato immediatamente gli oggetti. Il 24enne, gravemente indiziato, è stato denunciato in stato di libertà per furto aggravato.
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La polizia ha anche denunciato per minacce e resistenza un 25enne tunisino, richiedente asilo e già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato la notte dell’11 aprile, dopo più segnalazioni di persone aggredite in centro storico.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, una famiglia è stata avvicinata da un uomo in evidente stato di agitazione, accompagnato da un altro individuo.
Il primo, senza apparente motivo, avrebbe strattonato una donna e tentato di introdursi nello stabile in cui abita; nel tentativo di allontanarlo, un familiare sarebbe stato colpito con un calcio al volto.
Sul posto sono intervenuti anche due ragazzi che hanno riferito a loro volta di essere stati minacciati e aggrediti dagli stessi soggetti mentre cercavano di difendere due amiche: uno di loro sarebbe stato minacciato di morte con una catena per bicicletta e l’altro colpito con uno schiaffo.
Raccolte le descrizioni, le volanti hanno rintracciato in piazzale della Pace due uomini, entrambi cittadini tunisini di 25 e 31 anni, e li hanno identificati.
Durante il controllo, il 25enne, in evidente stato di alterazione psicofisica per abuso di alcol, si sarebbe mostrato particolarmente molesto fino ad aggredire uno dei poliziotti.
Accompagnato in Questura, il 25enne residente in provincia è stato denunciato per minacce aggravate e resistenza a pubblico ufficiale; a suo carico è stata inoltre contestata la sanzione per ubriachezza molesta (art. 10 legge 689/1981) ed è stato avviato il procedimento amministrativo per il divieto di ritorno nel comune di Parma.
Le responsabilità penali saranno accertate dall’autorità giudiziaria.
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