Domani ospite a Belve (Rai2)
Amanda Lear, ospite a Belve (Rai2), confessa: «Ho avuto relazioni con ragazzi bellissimi etero, ma mi annoio. Con un gay è diverso, mi diverte sempre. Adoro gli omosessuali».

Il ricordo più doloroso è per il marito morto in un incendio: «Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più».
Alla domanda se fosse omosessuale, precisa: «No, mio marito era bisessuale».
Sul «personaggio Amanda»: «A volte lo odiavo: è stata una gabbia».
E sul legame con Salvador Dalí: «Se fosse qui gli direi: perché mi hai usata?».
Del lungo ménage con Dalí e Gala: «Lui restò sempre sposato. Gala avrebbe dovuto essere gelosa, invece mi disse: «Mio marito ha bisogno di te», e mi accolse come una figlia. Lei voleva compiacerlo».

Ma chiarisce: «Non c’era sesso: Dalí era impotente».
Su David Bowie: «Non mi piaceva molto: tutto bianco, magrissimo, capelli rossi, niente sopracciglia. Faceva un po’ schifo».
La moglie Angie: «Viene da me e dice: «Vai con mio marito, tranquilla, è ok». Non era gelosa, erano una coppia aperta».
Non fu un triangolo: «Io non sono mai stata a letto con sua moglie».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata