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Scenari di previsione di aprile: a Parma valori ancora positivi ma ridimensionati dal conflitto

Camera di commercio di Parma su scenari di previsione

06 Maggio 2022, 15:14


L'ufficio Informazione economica della Camera di commercio di Parma mette a disposizione gli scenari di previsione ad aprile 2022, elaborati dal sistema camerale regionale su dati Prometeia per l’indagine sulle piccole e medie imprese.

I dati di previsione per il 2022 per Parma rilevano un incremento del valore aggiunto di +1,8%, ridotto di 1,7 punti percentuali rispetto alle previsioni di gennaio. Il conflitto - unito a rincaro dei costi energetici, crescita dell’inflazione e aumento dei prezzi di materie prime e semilavorati - pesa sulla crescita dell’economia e complessivamente il dato è inferiore agli stimati +2,4% regionale e +2,2% nazionale.

Il 2021 viene comunque complessivamente archiviato con una crescita di +6,7%, superiore al +6,3% previsto a gennaio. Registrate infatti migliori performance per costruzioni (+16,4%, anziché il previsto +14,8%) e industria (+13,9% anziché +12,1%). Lievemente peggiori i dati per il terziario (+2,8% anziché +3,1%) e importante riduzione per l’agricoltura da -2,4% a -4,6%. Export decisamente migliore delle previsioni (+17,5% anziché +10,1%) e import confermato a +17,2%.

I settori nelle previsioni del 2022:
Per Parma la stima di crescita complessiva di +1,8% è guidata dalle costruzioni con +6,7% (8,6% regionale e nazionale), seguita dal terziario con +2,0% (3,0% regionale e 2,6% nazionale), dall’industria con +0,8% (0,0% regionale e -0,6% nazionale) e dall’agricoltura con -1,2% (0,0% regionale e -0,7% nazionale).

L’export parmense  è previsto in lieve crescita per il 2022 a +0,6%, con un forte ridimensionamento (rispetto allo stimato + 3,7% di gennaio), contro +3,4% regionale e +3,3% nazionale, ma comunque sempre in trend crescente. 
Anche per l’import parmense si prevede un ridimensionamento delle stime di crescita da +16,3% a +11% (+4,5 regionale e +4,9% nazionale).

Le famiglie parmensi aumenteranno il reddito disponibile di +3,9% (rispetto allo stimato +4,1%), in linea col dato regionale e nazionale. Per il 2021 l’incremento è stato del +4,8%, contro lo stimato +5,4%.

Mercato del lavoro: i dati sulle forze lavoro indicano un +1,9% registrato per il 2021 (contro lo stimato -0,2%), ma con un -0,6% per il 2022 (+0,9% regionale e +1,1% nazionale). Ricordiamo che il 2020 si era chiuso con -1,8%. La crescita degli occupati è stata di +1,9% nel 2021, contro lo stimato +0,1%, che però si stima scenda a -0,3% nel 2022 (+0,8% regionale e +0,6% nazionale), contro lo stimato +1,2%. Tasso di disoccupazione al 5,7% confermato per il 2021 e stimato al 5,4% per il 2022 (5,6% regionale e 9,9% nazionale). 

Infine, per le previsioni di aumento di produttività, calcolato sia sul numero di abitanti che su quello degli occupati:
Il valore aggiunto per abitante, definitivamente registrato a 33,6 migliaia di euro nel 2021, è stimato a 34,1 migliaia di euro per il 2022. In base alla classifica delle province italiane per valore aggiunto per abitante (valori correnti) dell’anno 2021 (elaborazioni del sistema camerale regionale su dati Prometeia, Scenari per le economie locali, aprile 2022), Parma è posizionata al sesto posto nazionale, (valore aggiunto per abitante 35.290; indice 131,1 - Italia=100), dopo Milano, Bolzano, Bologna, Firenze e Trento. Il valore aggiunto per occupato, a 74,5 per il 2021, è invece è stimato a 76 migliaia di euro per il 2022.

 

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