Editoriale
«Avanti, non perder tempo, firma qua. È un normale contratto, è una formalità» canta Edoardo Bennato ne «Il Gatto e la Volpe». Da tempo, ma con sempre maggiore intensità recentemente, le Autorità di Vigilanza e le Associazioni dei Consumatori nazionali ed europee si concentrano sui contratti bancari, finanziari e assicurativi nell’ottica di migliorare l’efficacia della tutela e la puntualità della trasparenza verso il cliente, in particolare privato. Il nodo cruciale, peraltro ancora non risolto, riguarda, essenzialmente, la (giudicata) complessità dei contratti stessi. Nel rischio di non essere esaustivi e tutelanti per il cliente, tali documenti, da un lato, sono estremamente prolissi, complessi e, a volte, persino incomprensibili, dall’altro, proprio per questo, inducono il sottoscrittore a non leggerne con attenzione le clausole, confidando su quanto a volte sintetizzato dall’intermediario proponente.
Al contrario, tali ricerche dimostrano che di fronte a una contrattualistica prolissa, farraginosa e a volte incomprensibile vi sarebbe una pavida inerzia di investimento, con somme, anche ingenti, lasciate su conti correnti e di deposito, senza la ricerca di valide e fruttuose alternative. In aggiunta, non risultano nemmeno del tutto efficaci le schede di sintesi proposte al cliente per gli investimenti, i finanziamenti e i prodotti assicurativi. Infatti, molte condizioni di dettaglio non sono evidenziate, con conseguenti problemi applicativi e interpretativi nel caso di contenziosi, anche se solo potenziali.
Infine, nella prassi comune, il cliente ripone, comunque, la propria fiducia sull’intermediario proponente, in questo non tenendo conto, o lasciando sullo sfondo, il tema contrattuale. Nell’ipotesi di insorgenza di problemi, è proprio quest’ultimo a essere chiamato quale soggetto in grado di elaborare una soluzione, magari di mediazione, tra il proprio cliente e l’istituzione rappresentata. Tuttavia, questo comportamento rende concretamente inefficace il complesso di clausole contrattuali, cercandosi una soluzione di compromesso rispetto a quella che, al contrario, un contratto dettagliato dovrebbe proprio evitare. Se tale è lo scenario, vi sono alcuni consigli utili per il cliente. Innanzitutto, non va sottovalutato il questionario da compilare antecedentemente alla sottoscrizione contrattuale, nel quale esporre non solo le proprie preparazione ed esperienza nelle materie del contratto da sottoscrivere, ma anche le reali esigenze di investimento, finanziamento e copertura assicurativa. Infatti, dal questionario vengono, poi, desunte la buona fede e la volontà effettiva di sottoscrivere il contratto proposto. In secondo luogo, è bene iniziare la lettura dal «fondo» del contratto, analizzando le clausole «vessatorie» in esso evidenziate.
Sono proprio queste le prime a essere azionate in un’ipotesi di possibile contenzioso. In terza istanza, è opportuno visionare con attenzione le possibilità e i tempi di recesso, con le connesse potenziali clausole di onerosità. Infatti, solo nel momento in cui il cliente riesca a «uscire» dal contratto potrebbe ritenersi effettivamente libero di agire in modo indipendente verso il soggetto proponente. Infine, occorre sempre chiedere all’intermediario proponente lo «stato di salute» dell’istituzione bancaria, finanziaria e assicurativa offerente il prodotto, dato che non sono più da escludere fenomeni di insolvenza e, per le normative in vigore, una tutela comunque limitata a favore dei clienti, anche privati. «Non vedi che è un vero affare. Non perdere l'occasione. Se no poi te ne pentirai…» prosegue sempre Edoardo Bennato ne «Il Gatto e la Volpe». In assenza, come probabile, di prossimi rilevanti interventi normativi e regolamentari, considerando che di «affari» nel mondo ve ne sono pochi, piuttosto che «perderlo» inutilmente dopo, conviene sempre «impiegare» il tempo prima, leggendo il contratto con meticolosa attenzione. D’altronde, è noto: «il tempo è denaro» (si spera guadagnato e non perso).
*ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari - Università di Parma
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