REGIONE EMILIA-ROMAGNA
E' sempre più vicino il riconoscimento della certificazione europea dell’indicazione geografica per l’erbazzone reggiano, che si avvia ad essere il 45esimo prodotto Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. Proprio oggi, infatti, è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la proposta della domanda di registrazione.
“Finalmente è partito il percorso ufficiale di registrazione. Un’ottima notizia per l’erbazzone reggiano: la pubblicazione della domanda nella Gazzetta Ufficiale europea rappresenta una delle ultime tappe nell’iter di riconoscimento come Indicazione geografica protetta - afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi -. Si tratta di un traguardo sempre più vicino che potrà presto valorizzare una delle espressioni più autentiche della cucina emiliana e reggiana e che andrà ad aggiungersi all’elenco delle eccellenze emiliano-romagnole riconosciute a livello europeo”.
“L’inclusione nell’elenco delle Igp europee certificate - prosegue l’assessore - consentirà di tutelare e promuovere questo prodotto tipico, sostenendo il lavoro dei produttori e rafforzando così l’identità territoriale e culturale del cibo della nostra regione, assieme alla valorizzazione economica e promozionale. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare l’Associazione dei produttori dell’erbazzone reggiano, tutti i Comuni della provincia di Reggio Emilia e coloro che hanno lavorato per questo riconoscimento: il loro impegno testimonia la volontà di arrivare all’Erbazzone reggiano Igp, del quale beneficerà tutto il territorio”.
Il prodotto in sintesi
L’erbazzone reggiano è una torta salata ripiena di erbe e costituita da due sfoglie di pasta non lievitata all’interno delle quali è contenuto un ripieno a base di verdure e formaggio Parmigiano Reggiano. È di forma rotonda o rettangolare, irregolare, di spessore compreso tra 1 e 3 cm e di peso tra 300 gr e 3 kg.
Il processo di produzione prevede la preparazione della pasta con farina di grano tenero, acqua, strutto, sale. La lavorazione del ripieno prevede l’utilizzo di spinaci e bietole cotte e insaporite con un soffritto preparato con cipolla e lardo, che può essere aromatizzato a piacere con aglio, prezzemolo e/o pepe. A questi ingredienti si aggiungono Parmigiano Reggiano e pane grattugiato. Altri ingredienti opzionali sono il latte e olio extravergine di oliva e burro a integrazione del lardo. È vietata l’aggiunta di conservanti, aromi e/o altri additivi. Il ripieno, in un quantitativo a piacere ma con proporzione minima del 50% di peso rispetto a quello del prodotto finito crudo, viene steso tra due strati di pasta sottile e racchiuso ai bordi. Dopo aver cosparso lo strato superiore con lardelli di suino, l’erbazzone viene cotto al forno e somministrato tagliato in pezzi rettangolari/quadrati o in spicchi.
La zona di produzione è costituita dall’intero territorio della provincia di Reggio Emilia.
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